Ambiente e lotta agli incendi: il patrimonio naturale va salvaguardato

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Degli ambiti di cooperazione regionale che fino agli inizi del 2008 erano articolati in sei tavoli di lavoro, l’ambiente e la sua protezione è rimasto intatto anche dopo le decisioni del maggio 2008 prese a Zagabria dal Consiglio adriatico ionico. La razionalizzazione delle attività, semmai, in vista di una sempre maggiore efficacia degli interventi di cooperazione, nella riduzione dei tavoli ha affiancato al generale tema ambientale anche la lotta agli incendi, considerando quello del fuoco uno dei problemi maggiori che durante la stagione estiva caratterizzano boschi e foreste di tutto il bacino, arrecando non solo ingenti danni all’ambiente per i benefici che tali agglomerati di alberi producono, ma anche al grande patrimonio naturale dell’area. Inoltre appare fondamentale la costituzione (e il mantenimento successivo) della Tavola rotonda sull’ambiente in un’area rappresentata dal bacino di due mari, l’Adriatico e lo Ionio, con tutto ciò che questo ambientalmente comporta in ottica di inquinamento e salvaguardia per la presenza di porti, di aree protette, di riserve e territorio ancora incontaminati. Sin dalle prime riunioni, il Tavolo di lavoro sull’ambiente ha sempre sottolineato l’eccezionale importanza di una crescita sostenibile e di una protezione ambientale che potessero andare di pari passo con la prevenzione di disastri ecologici e dedicato la pressoché totale attenzione ad alcuni progetti particolari, come sottolineato nel documento redatto nel 2001 e denominato “Dichiarazione di Spalato”: un piano contingente da mettere in campo in caso di incidente marino con relativo inquinamento del mare Adriatico e/o Ionio; un programma di monitoraggio e ricerca sulla qualità del mare; la preparazione di un piano per il bacino adriatico in linea con quanto stabilito dall’Unione europea nel CAMP.
Anche nelle successive riunioni, dopo Spalato, l’attenzione all’inquinamento del mare è sempre stata molto presente nei lavori della Tavola rotonda che ha sollecitato con costanza e ripetutamente la necessità di una protezione sempre più forte all’ambiente marino di Adriatico e Ionio, già piuttosto compromessi dall’incremento dei traffici marittimi e i loro effetti negativi nei confronti dell’ecosistema.
Le attività sono quindi sempre state incoraggiate con particolare enfasi e ancor più quando è stata adottata nell’area IAI la strategia mediterranea di sviluppo sostenibile, con la promozione attraverso tutti i Paesi coinvolti della protezione ambientale,della prevenzione dell’inquinamento, del sostegno alle biodiversità e all’uso consapevole delle risorse naturali e allo scambio di buone pratiche, condividendo l’opinione che le aree protette sono percepite come una buona opportunità di cooperazione e di scambio di esperienze.
In particolare la “Dichiarazione di Tirana” del 2006 affermava che “ l’ambiente marino deve essere protetto di più e meccanismi regionali maggiormente efficienti dovrebbero essere messi in atto per il coordinamento delle differenti attività in corso”.
Concetti che sono stati di nuovo ribaditi nella Dichiarazione di Sarajevo dell’anno successivo e che nel 2009 sono stati accompagnati da un rafforzamento nella Dichiarazione di Atene, per la necessità di esplorare tutte le possibilità al fine di mobilitare adeguate risorse economiche atte ad assicurare significativi progressi nei progetti di comune interesse.
Tutto questo anche in vista dell’annualità italiana di Presidenza nella quale l’imperativo del percorso prefissato appare obbligatorio ed è quello di un’Iniziativa Adriatico Ionica project – oriented e quindi con la necessità di implementazione e supporto all’avvio di progetti comuni anche per raggiungere obiettivi importanti e concreti. In questo senso la Tavola rotonda Ambiente e lotta agli incendi si interseca anche con quella sul Turismo proprio per la priorità che la salvaguardia della dimensione ambientale ha anche nella promozione turistica delle identità territoriali.

Environment and fight to fires: the natural patrimony must be safeguarded
About the sphere of regional cooperation that till the beginnings of the 2008 were articulated in 6 work tables, the environment and its protection is remained intact also after the decisions of May 2008 taken to Zagreb from the Adriatic Ionic Council. The rationalization of the activities has placed side by side to the general theme environmental also the fight to fires, considering that the fire is one of the greater problems that during the summery season characterize forests and forests of all the basin. Moreover it appears fundamental the constitution (and the successive maintenance) of the round Table on the environment in an area represented from the basin of two seas, Adriatic and Ionian. From the first meetings, the work Table about the environment has always emphasized the exceptional importance of a sustainable increase and of an environmental protection that could go almost of equal step with the prevention of ecological disasters and have dedicated to the total attention to some particular plans, as emphasized in the document written up in 2001 and called “Spalato Declaration”: a contingent plan to use in case of marine incident with pollution of the Adriatic and/or Ionian sea; a program of monitoring and search on the quality of the sea; the preparation of a plan for the Adriatic basin according to what European Union established in the CAMP (Coastal Area Management Plan).
In the following meetings, after Spalato, the attention to the pollution of the sea has always been much present in the intense activities of the round Table that has sped up the necessity of a protection more and more hard to the marine environment of Ionian and Adriatic, rather compromises from the increment of the marine traffics and their negatives effects compared with the ecosystem.

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