Spacca: “La convocazione di porta d’oriente

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C’è soddisfazione in Italia per aver assunto la presidenza dell’IAI proprio nell’anno che darà la possibilità, a maggio, di ospitare le celebrazioni per il decimo anniversario. E doppia soddisfazione è nelle Marche, visto che Ancona ha visto nascere l’IAI, si è vista riconoscere il ruolo primario di sede del Segretariato Permanente e la Regione si sta impegnando fortemente nel far sì che tutto sia perfettamente funzionante e funzionale allo scopo. Lo stesso presidente Gian Mario Spacca ha sottolineato che la presenza del Segretariato e ora l’anno di Presidenza italiana è stato un dare concretezza al concetto di cooperazione, stimolando i rapporti e condividendo i progetti delle diverse aree del bacino adriatico – ionico.
“Un grande evento per le Marche e per Ancona – ha sottolineato il presidente Spacca – e Ancona torna alla sua vocazione di Porta d’Oriente, grazie all’impegno forte non solo delle istituzioni, ma anche della comunità che ha dimostrato ancora una volta grande sensibilità per la cooperazione e lo sviluppo con i Paesi dell’Adriatico.
Un riconoscimento che apre una nuova stagione di relazioni con i Paesi che si affacciano sui due mari con un ruolo da protagonisti. Ci presentiamo come la prima Regione che ospita sul proprio territorio una competenza di politica estera; diamo l’avvio alla fruizione della rocca della Cittadella, che ospita il Segretariato e che, essendo il punto più alto di Ancona e affacciato sul mare, anche simbolicamente suggella una forte relazione con la costa di fronte”.
E’ vero che l’anno della presidenza italiana è cominciato in un momento difficile per l’economia di tutto il mondo e il presidente della Regione Marche non ha mai mancato di ricordarlo, sebbene i temi economici non costituiscono il focus core dell’IAI, ma è sempre stato sottolineato il dovere di impiegare ogni strumento utile per far sì che i territori siano pronti a cogliere le opportunità che verranno con la ripresa. “L’intera area adriatico – ionica – ha affermato Spacca – possiede risorse strategiche importanti, oltre a godere di una posizione privilegiata rispetto ai rapporti commerciali tra Europa ed Asia e, se si riuscirà a fare massa critica, le prospettive di sviluppo sono eccellenti.
Sono certo che la Presidenza italiana punterà ancora di più ad armonizzare le politiche e gli orientamenti degli Stati con le esigenze e le indicazioni che pervengono dai territori, per far sì che le decisioni siano condivise e accettate, per giungere, insomma, a una multi level governance che assicuri crescita, sviluppo e, soprattutto, reale democrazia. Grazie anche a questa iniziativa si rafforza il legame che unisce le Marche all’Europa, con un Segretariato che rappresenta la naturale proiezione verso i Balcani: un’area a cui guardare per costruire e promuovere questa stabilità politica ed economica che sta alla base del processo di integrazione europea. La presidenza italiana, poi, ha una priorità fondamentale, anche in vista dei temi che sono al centro della comune progettazione, ovvero piccole e medie imprese, turismo, ambiente, trasporti, cultura e istruzione.
In ciascuno di questi settori, le Marche possono dare un contributo fondamentale anche in termini di formazione e di conoscenze pratiche”.
Non solo, perché il presidente Gian Mario Spacca ha pensato anche ad altro…
“Costruire la rete dei porti adriatico – ionici – ha, infatti, dichiarato – e valorizzare le vocazioni e potenzialità specifiche per farla diventare un’unica piattaforma logistica che catturi anche i traffici commerciali fra l’Asia e l’Europa, costruire un sistema comune di difesa dai rischi dei cittadini, dei loro beni e dell’ambiente, far sì che l’intero bacino adriatico – ionico venga identificato come luogo vocato al turismo in tutte le sue diverse declinazioni e promuovere un “marchio di area” che possa essere riconosciuto a livello internazionale e garantisca la qualità dei servizi offerti, creare un vero e proprio “Laboratorio dell’Adriatico e dello Ionio” per mettere a punto attività integrate per la crescita delle imprese dei nostri territori, sono alcune delle proposte formulate.
In questa prospettiva, intendo dare particolare rilievo alle proposte relative all’ambiente e alla cultura, perché queste tematiche non possono essere considerate come avulse dalle politiche di sviluppo, anzi possono e debbono divenirne parte integrante. L’idea è quella di un confronto e scambio culturale “diffuso” che sia in grado di realizzare e rafforzare reti territoriali di cooperazione culturale e contribuisca a stabilire nuovi e profondi legami di pace e sviluppo tra le comunità, nell’ambito non solo della regione adriatico – ionica, ma dell’intero bacino del Mediterraneo”.
www.regione.marche.it

Spacca: “The vocation of East Door”
There is satisfaction in Italy to have take the presidency of the AII, in the year when will be celebrated in May the tenth anniversary. Double satisfaction is in the Marches, since Ancona has seen born the AII, it has had the primary role of centre of the Permanent Secretariat. “A great event for the Marches and Ancona – has emphasized the President of the Marches Region Spacca – Ancona returns to its vocation of East door, thanks to the engagement not only of the institutions, but also of the community that has demonstrated once again to great sensibility for the cooperation and the development with the Countries of the Adriatic. We introduce ourselves like the first Region that accommodates on own territory a competence of foreign politic; we give the start to the use of the fortress of the Cittadella, that accommodates the Secretariat".
It’s true that the year of the Italian Presidency is begun in a difficult moment for the economy of all the world and the president of the Marches Region hasn’t never lacked to remember it, although the economic themes don’t constitute the focus Core of the AII.
“The whole Ionic Adriatic area – asserted Spacca –have got important strategic resources, and have privileged position regarding the relationships trades between Europe and Asia and, if it’s succeeded to make critical mass, the development perspectives are excellent”. “To construct the net of the Ionic-Adriatic docks – continued Spacca – and to value the specific vocations and potentialities in order to make it to become an only logistic platform that capture also the traffics trade them between Asia and Europe, to construct a common system of defence from the risks of the citizens, their goods and the environment, the whole Adriatic – ionic basin is identified like place for the tourism in all its various declinations and to promote a “brand of area” that can be recognized at the level”.

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