Draghi: “Va meglio, ma siamo ancora fragili”

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“I mercati sovrastimano la situazione: il quadro è invece ancora fragile”. Così il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha presentato questo inizio 2010, sottolineando come “il sistema finanziario e quello creditizio siano ancora con il fiato corto, dopo la peggiore crisi economica dal 1929, pur se le cose vanno meglio di quanto ci si potesse aspettare un anno fa, ma ancora con fragilità sostanziali”. Un’analisi, quella di Draghi, scaturita dopo la riunione, la prima di questo 2010, del Financial Stability Board, organismo di cui è presidente.
Nell’incontro di Basilea, presso la Banca dei regolamenti internazionali, meglio come conosciuta come “la banca delle banche centrali”, che ha ospitato la sessione plenaria del Financial Stability Board, il Governatore ha ribadito come sia “positivo che le banche abbiano aumentato il proprio capitale e la loro redditività. C'è liquidità e le condizioni di finanziamento sono migliorate''. Draghi ha spiegato comunque perché ritiene la situazione generale non così buona come credono i mercati, sottolineando che fra gli elementi di debolezza del momento c'è il fatto che ''gran parte del miglioramento si deve molto alle misure di stimolo monetario e fiscale e le necessità di rifinanziamento delle banche e delle imprese nei prossimi due o tre anni saranno davvero notevoli''. Un punto di vista importante, da parte di chi è a capo di un organismo chiamato a prevenire nuove crisi mondiali e quindi a fare la diagnosi dello stato di salute dell’economia globale e della finanza internazionale, tentando di guardare con chiarezza al momento, senza nascondere i possibili rischi di valutazione che i mercati possono incontrare utilizzando troppo ottimismo nello scorgere spiragli di luce. Le condizioni finanziarie sicuramente sono migliori, ma, come sottolineato anche da presidente della BCE, Jean Claude Trichet, con ampie differenze tra un Paese e l’altro, tanto che ogni possibile azione deve essere adattata alla situazione interna di ciascun Paese. Una cosa è certa: ''E’ importante che la liquidità e il capitale di rischio siano diretti verso il sostegno ai settori che contribuiranno a una più forte economia reale, fra cui le piccole e medie imprese''.
“Occorre – ha, inoltre, affermato Draghi – che bonus e stipendi dei banchieri siano adeguati ai rischi che questi si assumono per conto delle rispettive banche, per non incentivare comportamenti rischiosi che, peraltro, varie banche già stanno tornando a mettere in atto. A marzo si farà il punto su questo tema e su quello del cosiddetto “moral hazard”, cioè il problema posto dalle istituzioni finanziarie troppo grandi per essere lasciate fallire, le quali potrebbero credere, in virtù di tali aiuti, di poter tornare ai vecchi fasti”.
Proprio su questo tema il Financial Stability Board ha deciso di lanciare un monitoraggio su come si stanno mettendo in pratica i Principi sulla retribuzione dei banchieri adottati dai leader del G20 di Londra. Il Comitato di Basilea sulla vigilanza delle banche, dopo aver ricevuto le proposte del Financial Stability Board per riformare la finanza globale, verificherà la fattibilità delle nuove regole che dovrebbero entrare in vigore nel 2012.
La parola d'ordine è non abbassare la guardia: nonostante i segnali di uscita dalla crisi e di miglioramento restano varie incognite. Le banche hanno aumentato il loro capitale e hanno buona
liquidità, ma lo scenario cambierà quando governi e banche centrali dovranno ritirare le misure senza precedenti prese per affrontare la tempesta. E negli anni a venire arriverà il conto, perché, come ha dichiarato lo stesso Governatore Draghi: ''Il fabbisogno di finanziamento dei governi sarà straordinario e ci sarà da fare i conti con i rating sovrani che cominciano ad essere messi sotto pressione”.
www.bancaditalia.it

Draghi: “It’s going better, but we are still frail”
“The markets overestimate the situation that it’s now still frail”. Thus the Governor of the Bank of Italy Mario Draghi has introduced this beginning of 2010, emphasizing as the financial and credit market are still short of breath, after the worst economic crisis from 1929, also if the things go better than we can expect one year ago, but still with substantial difficulties. An analysis made by Draghi after the first meeting of this 2010, of Financial Stability Board, an organization where he is President. The Governor has confirmed that “it is positive that the banks have increased own capital and their earning power. There is cash and the financing conditions are improved”. But he has explained the reason why he considers the situation not so good as the markets believe, emphasizing that among the weak points at this moment we must considerer that “a large part of improvement came from the monetary and fiscal incentive measures, the need of bank and enterprises refinancing the next two or three years will be remarkable”. It’s certain one thing only: “It is important that the cash and the risk capital are direct toward the support to the sectors that will contribute to a more strong actual economy among which the small and averages enterprises”.

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