Controllo preventivo della corte dei conti preoccupazione del Senato accademico

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Allarme per gli onerosi adempimenti procedurali con notevolissimo aggravio di lavoro e disfunzionalità operative Il Senato accademico dell’Università di Trieste, riunito nella seduta del 16 febbraio, ha espresso viva preoccupazione per gli effetti derivanti dalla recente interpretazione della Corte dei Conti in materia di controllo preventivo di legittimità sui contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa. Indipendentemente dalla tipologia di fondi su cui i medesimi ricadano, l’applicabilità del controllo preventivo di legittimità è stata infatti estesa anche alle università. Effetto immediato del provvedimento è la sospensione della stipula di qualsiasi contratto di collaborazione, studio e consulenza, compresi quelli con procedura di selezione già espletata. In particolare, si prevede ora che sia data trasmissione, con raccomandata a.r., alla Corte dei Conti, in Roma, degli atti preparatori alla stipula del contratto, quali le delibere di Facoltà, l’attestazione di disponibilità finanziaria, l’avviso di selezione, la nomina della commissione, le domande e i curricula presentati, i verbali, la richiesta di stipula contratto e il contratto medesimo.
Per quanto attiene invece alla tempistica del controllo, il Senato accademico ha preso atto, con eguale preoccupazione, che l’efficacia giuridica dei contratti sarà subordinata al parere positivo della Sezione di controllo di legittimità della Corte dei Conti o al silenzio assenso da parte del medesimo organo. In entrambe le circostanze, la prestazione potrà dunque avere inizio soltanto con stipula di successivo atto integrativo al contratto di collaborazione, studio e consulenza, con evidenti, pesantissime lungaggini. Il Senato accademico, nel prendere atto della suddetta interpretazione della Corte dei Conti, ha espresso, ancora, allarme per gli onerosi adempimenti procedurali che si riverseranno inesorabilmente sulle strutture universitarie, con notevolissimo aggravio di lavoro ed evidenti disfunzionalità operative.

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