Energia per il XXI secolo: conferenza di Nicola Armaroli

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Il chimico di fama internazionale parlerà delle fonti alternative giovedì 25 marzo in Androna Baciocchi. “Energia per il XXI secolo: le scelte inevitabili in un mondo fragile e complesso”: è questo il titolo della conferenza di Nicola Armaroli, chimico di fama internazionale, primo ricercatore al Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna dove guida un gruppo di ricerca attivo nel campo della conversione dell\’energia luminosa e dei materiali luminescenti, che si terrà giovedì 25 marzo alle 17 presso l’Aula magna di Androna Baciocchi 4, in via Lazzaretto Vecchio. La conferenza è organizzata dalla Scuola di dottorato in Scienze e tecnologie chimiche e farmaceutiche, a tre anni dalla sua istituzione presso l’Università di Trieste, in occasione degli esami finali dei primi dottorandi della Scuola. Si tratta di una conferenza divulgativa, aperta al pubblico, che intende fornire dati scientificamente esatti e comprensibili a tutti, e stimolare il dibattito sul problema energetico e sullo sviluppo di fonti alternative ai combustibili fossili, rinnovabili e bio-compatibili.
La conferenza verrà presentata dal delegato del Rettore per la ricerca scientifica Fabio Benedetti. Presenzieranno il direttore ed il vice-Direttore della Scuola di dottorato Enzo Alessio e Maurizio Prato, oltre ai presidi della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali Rinaldo Rui e della Facoltà di Farmacia Roberto Della Loggia.
Nicola Armaroli, 43 anni, ha pubblicato, con il collega Vincenzo Balzani, il libro “Energia per l’Astronave Terra” (Zanichelli), vincitore del Premio Letterario Galileo 2009 per la divulgazione scientifica. La Terra è come una piccola astronave che viaggia nell’infinità dell’universo: una capsula di vita in un’immensità di materia inanimata. È abitata da quasi 7 miliardi di persone, che consumano le risorse naturali della “stiva” dell’astronave a ritmi ormai insostenibili. Tra queste vi sono i combustibili fossili, il cui sfruttamento intensivo ha permesso uno sviluppo economico senza precedenti in alcune zone del pianeta, arrivando però a minacciare la stabilità stessa della biosfera.
Quali sono allora le risorse energetiche alternative di cui possiamo disporre? Il nucleare è una soluzione percorribile? E i biocombustibili? Quanta energia ci arriva dal Sole? Come possiamo sfruttarla? Queste ed altre domande si accavallano nella nostra mente, lasciandoci spesso confusi e disorientati in un fiume di informazioni talvolta superficiali e contraddittorie. La transizione energetica è la più grande sfida scientifica, tecnologica ed etica del XXI secolo. È necessario individuare alcuni punti fermi, affinché la nostra fragile e complessa civiltà possa affrontarla con successo.

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