Pol.Giovanili: Rosolen, “Così i giovani diventano europei”

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\”L\’Europa dopo la caduta del Muro di Berlino\” è il titolo del primo dei quattro percorsi formativi che fanno parte di un progetto finanziato, attraverso un bando, dal servizio regionale per le Pari opportunità e le Politiche giovanili al fine di ridefinire la prospettiva di cittadinanza europea nei giovani. I risultati di questo lavoro, che ha riunito dal novembre 2009 al marzo 2010 numerosi gruppi di ragazzi delle città capoluogo e di altri centri del Friuli Venezia Giulia, saranno illustrati nel corso del seminario \”La sfida dei giovani: verso la cittadinanza attiva nell\’Italia e nell\’ Europa di oggi e di domani\”, che avrà luogo in videoconferenza lunedì 19 aprile collegando l\’Auditorium della Regione di Udine, in via Sabbadini 31, quello di Pordenone, in via Roma 2, di Gorizia, in via Roma 20 e la Sala Tessitori di piazza Oberdan 5 a Trieste. Il seminario è stato presentato oggi dall'assessore regionale al Lavoro, Università, Ricerca e Politiche giovanili, Alessia Rosolen, che ha confermato come l'idea di rispondere con una iniziativa a lungo termine alla mancanza di partecipazione dei giovani alla vita sociale, culturale e politica del loro Paese sia stata mutuata da un progetto indicato dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, all'epoca del suo insediamento.
"I risultati di quest'esperienza, costruita su 252 interventi di laboratorio per un totale di 537 ore alla presenza di 3.000 giovani, saranno inseriti in un volume che verrà presentato durante il seminario – ha detto Walter De Liva, presidente di Risorse Umane Europa (RUE), associazione che ha dato vita al progetto e avviato i percorsi formativi, ciascuno coordinato da un tutor di R.U.E e approfondito da docenti universitari, esperti, giornalisti RAI e della carta stampata.
"Le sfide che attendono i giovani europei sono molte – ha spiegato l'assessore Rosolen – e in questa pubblicazione si parla del vissuto quotidiano della generazione post '89: lavoro, integrazione, muri da abbattere e un futuro da costruire".
"Consideriamo quest'iniziativa un modo per garantire una stabile presenza dei giovani non solo nella vita sociale economica e politica del nostro Paese ma anche nell'ambito delle istituzioni" ha detto l'assessore, ricordando che "la responsabilità che gli adulti hanno nei confronti dei giovani comprende il trasferimento delle conoscenze utili ad incrementare il senso di appartenenza e di identità necessario alla loro cittadinanza attiva in Italia ed in Europa".
Durante il seminario di lunedì prossimo sarà presentato il sito web del progetto www.sfidagiovani.it, peraltro già consultabile, sarà effettuata la premiazione dei vincitori del concorso "La Costituzione: origini e prospettive future" che darà il titolo al secondo percorso formativo, che si svilupperà tra maggio e dicembre 2010.
Gli atri due percorsi, intitolati "I Centocinquant'anni dello Stato unitario italiano" e "L'Europa non solo economia", avranno luogo rispettivamente dal gennaio al dicembre 2011 e dal gennaio all'ottobre 2012.
Le iniziative sono rivolte ai giovani del Friuli Venezia Giulia fra i 14 e i 29 anni e mirano a promuovere una rilettura
condivisa dei valori contenuti nella Costituzione repubblicana del 1948 e della storia d'Italia da dopoguerra ad oggi.
"L'obiettivo del progetto nel suo complesso – ha concluso l'assessore – è diffondere tra i giovani il senso di appartenenza al proprio Paese e ad un'Europa intesa come costruzione reale di una comunità che non sia solo geografica ed economica, ma sia fondata su valori culturali e di appartenenza, una comunità capace di interagire positivamente con i processi che si realizzano a livello globale".

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