Lavoro: Brandi, LPU risposta adesigenze dei senza lavoro

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Trieste – Le persone che hanno perso nella nostra regione il posto di lavoro ed i benefici degli ammortizzatori sociali e che, in conseguenza del perdurare della crisi economica e della scarsa qualifica professionale, incontrano crescenti difficoltà di reinserimento occupazionale, potranno a breve beneficiare dei lavori di pubblica utilità (Lpu). L'iniziativa, caratterizzata dalla straordinarietà, dall'occasionalità e dalla temporaneità, è stata presentata oggi
a Trieste nel dettaglio dal nuovo assessore regionale al Lavoro, Angela Brandi.
Il progetto prevede il coinvolgimento della Regione, dei Comuni, della Province, degli uffici periferici dello Stato, delle imprese private, comprese le cooperative sociali e di produzione lavoro, dei Centri per l'impiego e naturalmente dei disoccupati.
L'iniziativa prenderà ufficialmente il via domani con la pubblicazione del regolamento del provvedimento sul Bur. I
lavoratori interessati allo svolgimento dei menzionati lavori dovranno dare entro il 15 luglio la propria disponibilità
iscrivendosi nelle apposite liste costituite presso i Centri per l'impiego.
"I lavori di pubblica utilità – ha spiegato Brandi – sono riservati ai lavoratori disoccupati da almeno 18 mesi e privi di integrazione al reddito. Per partecipare all'iniziativa gli uomini devono aver compiuto 40 anni di età, mentre le donne 35".
Sono previsti 5 ambiti d'intervento. I progetti di Lpu sono rivolti alla valorizzazione del patrimonio pubblico urbano e rurale, al riordino degli archivi, ai servizi di custodia e vigilanza, ai servizi ausiliari di tipo sociale ed alla
valorizzazione di beni culturali ed artistici presenti sul territorio.
"Si tratta di una prima risposta dell'Amministrazione regionale che potrà essere ampliata con nuove risorse", ha spiegato l'assessore, commentando il provvedimento che prevede la partecipazione di circa 500 lavoratori e tutor.
Da sottolineare che la durata di ogni singolo progetto di Lpu, definita dalla pubblica amministrazione coinvolta, non potrà essere inferiore a 4 e superiore a 8 mesi. Le iniziative progettuali dovranno essere presentate alla Regione (al Servizio lavoro della Direzione centrale Lavoro, Università e Ricerca) entro il 30 settembre 2010.

Le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione (che finanzierà l'80 p.c. del costo di ogni singolo progetto) per il provvedimento ammontano a complessivi 6,9 milioni di euro, di cui 2,4 mil. in capo al bilancio regionale ed i rimanenti 4,5 provenienti dal Fondo Sociale Europeo.
Brandi ha inoltre sottolineato come gli Lpu si affianchino ai lavori socialmente utili (Lsu) attualmente in pieno svolgimento, che vedono la presentazione di 432 progetti ed il coinvolgimento in tutta la regione di 990 lavoratori provenienti dalla cigs e dalle liste di mobilità.
Il progetto verrà illustrato oggi 9 giugno, dalle 9.30 alle 13.30, nell'auditorium della Regione a Udine (via Sabbadini 31) alle forze sociali, alle associazioni sindacali e datoriali, ai consulenti del lavoro ed agli enti locali.

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