Turismo: in Italia mancano le infrastrutture

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Bocca: “Governance unitaria,no oneri burocratici, riduzione tassazioni e cancellazione tassa soggiorno\” “L’Italia rischia di diventare un Paese arretrato per le proprie ataviche carenze infrastrutturali ed il nostro turismo rischia a sua volta di essere fagocitato da questo fattore divenuto ormai imprescindibile nella competizione mondiale del Terzo Millennio”. È quanto affermato dal Presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca, in apertura dei lavori della 60° Assemblea in svolgimento a Roma alla presenza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. “Pur apprezzando la manovra di aggiustamento della Finanza Pubblica -ha aggiunto Bocca- manifestiamo la contrarietà della categoria alla possibilità che venga reintrodotta la tassa di soggiorno.
“Chiediamo al Governo maggiore attenzione al settore del turismo -ha proseguito Bocca- uno dei pochissimi settori economici di questo Paese che ancora produce occupazione, non delocalizza le proprie unità produttive e non può immagazzinare l’invenduto.
“Di conseguenza -ha sottolineato il Presidente degli Albergatori- una politica realmente orientata a supportare questo settore, che riteniamo strategico nell’economia italiana non solo nell’immediato ma soprattutto nel medio-lungo periodo, dovrebbe varare iniziative a nostra misura ed esigenza.
“Quali -ha concluso Bocca- la ridefinizione della Governance unitaria del settore, l’eliminazione di oneri burocratici che gravano sulle imprese senza essere produttivi, la riduzione della tassazione propria ed impropria sulle imprese e la cancellazione definitiva di ogni ipotetica imposta di soggiorno”.

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