Aeroporti e impatto economico sul territorio:il Marconi vale 5.000 occupati e 550 milioni di euro di ricchezza prodotta

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Il workshop ‘L’economia cresce con gli aeroporti’ promosso da SAB con il patrocinio di Assaeroporti ed Enac mette a confronto evidenze e casi a partire dai dati inediti di Bologna. Qual è l’impatto economico dell’aeroporto sul territorio? Qual è il suo contributo alla creazione di valore per le comunità locali in termini di occupazione, ricchezza prodotta e attrattività territoriale? Sono i temi affrontati nel workshop L’economia cresce con gli aeroporti – Modelli e casi a confronto a partire dall’esperienza dell’Aeroporto Marconi che si è tenuto oggi a Bologna.
L’incontro, cui hanno preso parte tra gli altri il presidente di Sea Giuseppe Bonomi, il direttore scientifico di ICSSAI Stefano Paleari e il direttore generale di ACI Europe Olivier Jankovec, ha preso le mosse da una analisi sull’impatto economico prodotto dall’Aeroporto di Bologna presentata dalla presidente dello scalo Giuseppina Gualtieri, insieme all’esperienza di altri aeroporti italiani ed europei e alle evidenze portate da qualificati esperti.
Questi i dati più significativi emersi per Bologna: nello scalo lavorano 141 soggetti diversi (enti, compagnie aeree, società di servizi, negozi ed altre attività commerciali, altri operatori) per un totale di 2.248 occupati e per un valore della produzione di 297,7 milioni di euro. Ad essi vanno ad aggiungersi altri 1.000 addetti circa per impatto indiretto (attività esterne all’aeroporto ma ad esso collegate) e 1.750 addetti circa per impatto indotto (generato dagli effetti moltiplicativi degli altri impatti), per un totale di circa 5.000 addetti impiegati. La somma di impatto diretto, indiretto ed indotto vale una ricchezza prodotta di oltre mezzo miliardo di euro (550 milioni), vale a dire l’1,7% del Pil della provincia e lo 0,4% del Pil regionale.
“La consuetudine, quando si parla di aeroporti è quella di riferirsi al numero di passeggeri, ai servizi, ai risultati economici. In realtà gli aeroporti hanno anche una funzione sempre più importante di “volano dello sviluppo” – ha commentato la presidente Gualtieri – Per Bologna il dato è: oltre 1000 addetti complessivi e 118 milioni di euro di ricchezza prodotta per ogni milione di passeggeri. Questo significa che l’aumento di oltre 500 mila passeggeri registrato nel 2009 ha avuto un impatto di circa 500 addetti e maggiore ricchezza creata per circa 60 milioni di euro. Gli aeroporti, inoltre, possono svolgere una funzione catalitica per lo sviluppo locale. Una consapevolezza che aeroporto di Bologna ha già tradotto in azioni concrete come previsto nel piano industriale approvato nel 2008 – da City Airport a Airport City – al fine di creare più valore per gli azionisti e contribuire maggiormente allo sviluppo del territorio”.
I dati presentati sono il frutto di un lavoro avviato nel 2009 che ha avuto l’obiettivo di dare all’aeroporto e ai suoi operatori maggiore consapevolezza del valore creato, portare all’attenzione degli stakeholder il ruolo dello scalo nello sviluppo economico territoriale, coinvolgere ed integrare le reti di comunità, disporre di uno strumento importante e concreto per lavorare insieme al territorio per obiettivi di sviluppo condivisi .
L’incontro è stata anche l’occasione per la diffusione del primo Bilancio di Sostenibilità dell’Aeroporto di Bologna, documento redatto congiuntamente al bilancio civilistico già distribuito ai soci che rendiconta, con metodi riconosciuti a livello internazionale, non solo i risultati economico-finanziari, ma anche le performance e le scelte operate dalla società in ottica integrata e nell’ambito di comportamenti reali di sostenibilità. Essi riguardano: ambiente, qualità del servizio, sicurezza e risorse umane.

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