Il no della fiat al premio di risultato: sciopero e presidio allo stabilimeto CNH di Jesi

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Gentilucci: “Distribuisce dividendi, ma con il pretesto della crisi la proprietà nega il salario aggiuntivo ai lavoratori, primi azionisti dell’azienda.” Due ore di presidio in mattinata, altre due ore nel pomeriggio davanti allo stabilimento di Jesi della CNH dove i sindacati hanno proclamato quattro ore di sciopero per protestare contro il rifiuto del gruppo Fiat di pagare il premio di risultato. La protesta si è concretizzata a partire dalle 9,00 dove i delegati della Uilm hanno organizzato un presidio e un volantinaggio agli automobilisti in transito nei pressi dell’uscita Jesi-Est della superstrada Ancona-Fabriano. “Abbiamo voluto sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al rifiuto dell’azienda Fiat di pagare ai lavoratori il saldo del premio di risultato di Luglio – ha sottolineato Vincenzo Gentilucci, segretario provinciale della Uilm – non siamo d’accordo nell’avvalorare la tesi per cui a causa della congiuntura economica negativa i lavoratori perdono il salario aggiuntivo, (lo scorso anno 600 euro per accordo con uilm – fim – fismic mentre non aveva firmato la fiom). Sicuramente le difficoltà permangono, ma non è così vero che la Fiat sia così in crisi, sta mantenendo le quote di mercato e per l’anno 2009 gli azionisti hanno ricevuto dividendi pari a 237 milioni di euro. Sono condizioni che consentirebbero di distribuire il saldo del premio di luglio ai lavoratori, che riteniamo essere i primi azionisti dell’azienda.”

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