Manovra finanziaria: per l’Ital-Uil troppo pochi i pensionamenti concessi

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De Santis: “Un patronato sempre più vicino alle esigenze dei cittadini, specie ai più deboli.” “I 10 mila pensionamenti, previsti dalla manovra finanziaria per quei lavoratori che al termine della mobilità o della cassa integrazione straordinaria raggiungono i requisiti per la pensione, sono un numero assolutamente insufficiente in questo momento ad affrontare le pesanti conseguenze della crisi.” Lo ha affermato Gilberto De Santis, nuovo presidente nazionale dell’Ital-Uil, in occasione dell’incontro con gli operatori del patronato negli uffici di tutta la regione. De Santis ha approfondito gli effetti della finanziaria sul sistema previdenziale, ma ha anche affrontato la riorganizzazione interna del patronato. “Dobbiamo continuare a lavorare per rendere il patronato sempre più vicino alle esigenze dei cittadini e con particolare attenzione a quelle categorie di persone che rappresentano l’anello debole della nostra società, per garantire loro tutele e diritti.” Il nuovo presidente, accompagnato dal direttore generale Andrea Virgili e dal segretario generale della Uil Marche Graziano Fioretti, ha elogiato la disponibilità, la serietà e l’elevata professionalità degli operatori, che negli ultimi anni hanno permesso di ampliare notevolmente l’attività dell’Ital-Uil, riscontrando una crescente risposta da parte dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini più in generale, che necessitano di assistenza per le pensioni, congedi per malattia e maternità, infortuni e malattie professionali, ricongiungimenti familiari per gli immigrati, oltre al rinnovo e rilascio del permesso di soggiorno. “Ogni giorno, attraverso la nostra rete di sportelli su tutto il territorio regionale riconfermiamo il nostro fondamentale ruolo di utilità sociale” ha detto Matteo Santini, coordinatore regionale dell’Ital-Uil, che ha sottolineato il crescente radicamento del patronato nelle Marche.

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