BASSA FRIULANA: VIOLINO, CONIUGARE AMBIENTE E IMPRESA

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\”Il mio obiettivo nell\’affrontare le complesse tematiche che riguardano il territorio della Bassa Friulana è quello di cambiare la mentalità in merito alla tutela e alla conservazione delle risorse naturali di cui questa zona è così ricca: considero infatti anche l\’attività dell\’uomo, sebbene impattante, come parte dell\’ecosistema naturale\”. Lo ha affermato l\’assessore regionale alle Risorse agricole, Claudio Violino, intervenendo alla Conferenza regionale \”Il territorio della Bassa friulana e la Laguna di Marano e Grado\” in svolgimento nella sede della Regione a Udine. La tutela ambientale, la valenza agricola e la pescicoltura, gli insediamenti produttivi e la logistica devono essere affrontati, secondo Violino, con \”un approccio olistico che consenta di individuare un nuovo modello di sviluppo del territorio compatibile con la conservazione delle risorse naturali, in grado di essere traguardato almeno fino al 2020\”. Violino ha poi affrontato la tematica riguardante la direttiva europea nitrati che la Regione ha applicato nel 2008 e che impone a oltre 75 comuni della provincia di Udine – molti localizzati nella Bassa Friulana – misure per limitare la presenza degli inquinanti nelle acque. \”La direttiva ha ridotto drasticamente le potenzialità produttive delle nostre aziende agricole e noi crediamo – ha affermato l\’assessore – che il carico dell\’applicazione di questo provvedimento non debba pesare solo sul settore agricolo\”. In merito Violino ha reso noto l\’imminente conclusione dell\’indagine commissionata dall\’Ersa all\’istituto di ricerche \”Joanneum Research\” di Graz per valutare puntualmente l\’origine dell\’inquinamento da nitrati presente in Friuli Venezia Giulia.

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