Consumatore informato, consumatore libero di scegliere

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“Solo un consumatore correttamente e completamente informato è davvero libero di scegliere”. L’assessore all’Agricoltura e alla Tutela del consumatore del Veneto, Franco Manzato, ha commentato con queste parole l’approvazione alla Camera della proposta di Legge nazionale sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari. “L’Italia e con essa l’Europa, sta operando una rivoluzione economica straordinaria – ha affermato – che si fonda su un piccolo impegno: dare al consumatore tutte le indicazioni sul prodotto agroalimentare che sta acquistando, fornendone gli elementi caratterizzanti ed evitando ogni possibilità di equivoco o di inganno”. “E’ una vera legge liberale, che si rivolge a tutta la collettività – ha aggiunto Manzato – e che si fa strada proprio mentre anche l’Europa, che qualcuno paventava nemica su questo fronte, si sta orientando nella stessa direzione, con la proposta di introdurre l’etichettatura obbligatoria d’origine in tutti i settori agricoli”. Lo scenario anche giuridico che si apre è assolutamente innovativo: tutto ciò che non è conforme a quanto dichiarato in etichetta viene equiparato alla pubblicità ingannevole, mentre possono essere fornite indicazioni di carattere salutistico. Per capire la portata del provvedimento, basti pensare che se una confezione rappresenta in etichetta un frutto, per esempio una pesca, lo deve contenere. E se c’è un tricolore, il contenuto dev’essere di produzione nazionale. E così via. Finora la cosa era tutt’altro che scontata. “Il voto favorevole sull’etichettatura – ha aggiunto Manzato – fa il paio con la ratifica da parte dei presidenti delle Regioni italiane del documento predisposto dagli assessori regionali all’agricoltura in materia di organismi geneticamente modificati. Tenuto conto che la Costituzione affida alle Regioni competenze esclusive in materia di agricoltura, queste hanno impegnato il Ministro delle politiche agricole a rappresentare la posizione unanime delle Regioni e delle Province autonome di assoluta contrarietà rispetto alla autorizzazione della coltivazione degli organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale”. “Etichettatura e OGM sono facce della stessa medaglia, di un agroalimentare che guarda avanti ma non vuole e non deve essere ingannevole – ha concluso Manzato – cosicché per paradosso si può consentire la libera circolazione di prodotti che abbiano contenuti ogm, anche in minima parte, o ne siano liberi del tutto. Importante è che il consumatore lo sappia e possa decidere liberamente cosa comprare. Il mercato lo farà lui. E chi ha la coscienza tranquilla e nulla da nascondere non ha di che temere”.

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