FVG e Baviera rafforzano i contatti istituzionali

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Friuli Venezia Giulia e Baviera confermano la comune volontà di rafforzare i loro rapporti bilaterali, hanno sottolineato oggi a Trieste il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, il presidente del Consiglio regionale, Maurizio Franz, e la presidente del Parlamento (Landtag) bavarese, Barbara Stamm. Oggi nel capoluogo giuliano per la tavola rotonda \”La Baviera e il Friuli Venezia Giulia, il cuore dell\’Europa. Così vicini, così lontani?\” (promossa dai Goethe Institut in Italia), la presidente Stamm ha infatti incontrato i presidenti Tondo e Franz, ribadendo la necessità di più strette relazioni tra le realtà regionali della Ue e tra queste e la stessa Unione europea. Tra i fondatori della Comunità di lavoro internazionale dell\’Alpe Adria nel 1978, Friuli Venezia Giulia e Baviera possono e debbono rinsaldare contatti e strategie sviluppando nuove sinergie, hanno osservato Tondo e Franz, riattivando rapporti e progettualità già molto concrete in anni passati. E in questo senso, il presidente Tondo ha accolto l\’invito della presidente del Parlamento bavarese a una prossima visita a Monaco. Sia Tondo che Franz, che ha aperto la successiva tavola rotonda, moderata dal presidente dell\’Associazione italo-bavarese dei giornalisti Ulrich Ritter, hanno concordato sul fatto che Trieste e il Friuli Venezia Giulia rappresentano \”la porta dell\’economia bavarese verso il Mediterraneo\” come ha sottolineato la stessa Stamm, segnalando – in questo contesto – i progetti di sviluppo indicati per i porti di Trieste e Monfalcone, \”con l\’ambizione – ha affermato Tondo – di realizzare un sistema portuale e retroportuale a servizio dell\’Europa\”. \”Ritengo – ha poi ribadito Franz – che oggi sia necessario un ulteriore sforzo per far comprendere all\’Europa l\’importanza di un asse infrastrutturale ed economico Baviera-Friuli Venezia Giulia, per tornare a essere il porto della Baviera\”. Il presidente Franz ha inoltre ricordato come \”il percorso già avviato nel nostro Paese per giungere quanto prima a una riforma, oltre che fiscale, anche istituzionale, in senso federale, del nostro Stato, ovvero per avvicinare, se non proprio per raggiungere le prerogative che la Baviera ha saputo ritagliarsi nell\’ambito del proprio ordinamento statuale, possa essere utile, ma anche di stimolo, per far crescere, in maniera sinergica, le nostre Regioni, i nostri rapporti e soprattutto le nostre economie\”. Alla tavola rotonda, assieme ai presidenti Franz e Stamm, al commissario di Governo Alessandro Giacchetti e al presidente dell\’Aeroporto di Ronchi Sergio Dressi, hanno partecipato la direttrice del Goethe Institut Italia Susanne Hoehn, i docenti universitari Maria Carolina Foi (germanista all\’ateneo triestino) e Flavio Rodighiero (\”La Sapienza\” di Roma), il presidente di Air Dolomiti Michael Kraus (bavarese, da 7 anni a Verona), il regista e giornalista Alessandro Melazzini, che oggi vive a Monaco, e Michael Nadler, curatore della mostra \”Bayern-Italien\”, che ad Augusta e Fuessen ha messo in luce anche alcuni aspetti dell\’emigrazione carnica in Baviera.

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