Strategie per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari a tutela dei consumatori

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Costi delle produzioni e aspettative del Sistema Filiera Corta. Sviluppi e obiettivi rag­giunti dal Marchio regionale QM “Qualità Garantita dalle Marche”. Sono queste le tematiche al centro dell’iniziativa organizzata oggi da Regione e Assam – Agenzia per i servizi nel settore agroalimentare delle Marche – in via Gentile da Fabriano. Un appuntamento che intende focalizzare l’attenzione sui molteplici aspetti inerenti le politiche regionali a tutela delle produzioni agricole e dei consumatori. Hanno preso parte tra gli altri all’evento, il vice presidente e assessore all’agricoltura Paolo Petrini, l’amministratore dell’Assam, Gianluca Carrabs, docenti universitari, operatori ed esperti di settore. Ha coordinato i lavori Pietro Talarico, dirigente dell’ufficio Commercio della Regione.

“La collaborazione tra settori diversi dell’amministrazione – ha detto Petrini – è fondamentale nelle politiche per la qualità e dell’alimentazione, dove si intersecano aspetti sanitari, commerciali ed agricoli.
La Politica agricola comune dopo il 2013 presenterà uno scenario diverso e già si sta passando da un contesto di abbondanza ad uno caratterizzato da scarsità. L’oscillazione dei prezzi delle materie prime, l’importazione di produzioni estere mettono a dura prova i consumatori e i produttori interni.

C’è necessità di politiche per la stabilizzazione dei prezzi e se da un lato è vero che dobbiamo mantenere l’apertura al mercato è anche vero che ciò non può essere tale da mettere in pericolo le nostre produzioni. Oggi c’è maggiore attenzione da parte dei consumatori verso scelte informate, si cerca sempre più la differenziazione, la tipicità e la sostenibilità.

Su questi aspetti la Regione Marche lavora da anni, non solo con il marchio di qualità QM, ma anche con azioni di valorizzazione per informare meglio i consumatori, oltre a iniziative inerenti l’offerta.
In questa direzione abbiamo lavorato molto sulle filiere, un modo per stabilizzare il reddito degli operatori agricoli, attraverso forme di commercializzazione più profittevoli, grazie al minor numero di passaggi.

Un esempio è dato dai produttori di pesche della Valdaso, che attraverso un accordo ambientale d’area ed aggregazioni, sono ora in grado di rivolgersi direttamente alla grande distribuzione, riuscendo a soddisfarne gli standard quantitativi. Senza filiera c’è il rischio che si ritorni alla situazione in cui le pesche prima andavano a Cesena e poi tornavano per la vendita nelle Marche, con aggravio di costi economici ed ambientali. E’ necessario continuare su questa strada, che permette di cogliere diversi obiettivi contemporaneamente: tutela dei consumatori, dei produttori e dell’ambiente”.

“I nostri ragazzi – ha detto Carrabs – sono abituati da anni al salato delle patatine e al sapore dei prodotti dolciari confezionati, obiettivo di Assam e Regione è quello di risvegliare il gusto delle giovani generazioni ai sapori autentici, alla loro diversità e tipicità, un modo per comunicare tradizioni, valori e far crescere un territorio”

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