Una “blue strategy” per la macroregione adriatico – ionica

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L’incontro dei “Senior Official” dell’IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) è stato occasione per ritrovarsi a discutere di macroregione dal punto di vista del mare e di tutte le attività che lo riguardano, dalla pesca alle autostrade del mare, dalla salvaguardia delle specie a quella dell’ambiente. Il meeting si è svolto alla presenza del sottosegretario per gli Affari Esteri, Alfredo Mantica e del commissario europeo per gli Affari marittimi e la Pesca, Maria Damanaki, oltre che dei rappresentanti del Segretariato Permanente e dei Paesi dell’IAI. “Siamo qui – ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – per costruire un sistema di “governance” comune delle risorse naturali e delle attività economiche di tutti i Paesi che si affacciano sul mare Adriatico e Ionico, bacini che per loro stessa natura sono stati e sono di congiunzione tra popoli e istituzioni e che, in prospettiva, saranno il “mare interno” all’Unione Europea.

Nel progetto sono coinvolte anche le realtà portuali del bacino Adriatico – Ionico che non sono rimaste immuni dalle conseguenze della crisi economica in atto.
E’ indispensabile porre in essere tutte le azioni possibili per cercare di contrastare il fenomeno e fare in modo di mantenere livelli di competitività tali da garantire, ai porti dell’area un ruolo nei futuri scenari del mercato internazionale. Di fronte a una crisi profonda e strutturale come l’attuale, infatti, diverse possono essere le risposte della cosiddetta “blue economy”, come per esempio l’avvio dell’adeguamento e potenziamento infrastrutturale dei porti, così come sostiene anche la Commissione europea.

Per questi motivi la Regione Marche ha chiesto al Governo italiano l’avvio di una procedura per il riconoscimento di una strategia macroregionale riferita all’area Adriatico – Ionica. A fronte, infatti, di un’Unione Europea sempre più vasta e complessa, la strategia macroregionale già intrapresa dal Paesi Baltici e dall’area Danubiana, costituisce un quadro integrato per fornire risposte efficaci e mirate a problemi che interessano ampie aree dell’Unione, puntando a tradurre nel concreto il concetto di coesione territoriale, di protezione ambientale e di sviluppo economico e sociale sostenibile, senza creare nuove strutture e migliorando l’utilizzo di istituzioni, fondi e normative già esistenti.

Il Governo italiano, con il decisivo contributo di Grecia e Slovenia, ha preso l’iniziativa di avviare il processo che porterà, mi auguro entro il 2014, al varo di una nuova strategia macroregionale con l’appoggio convinto e formalizzato nella Dichiarazione di Ancona del 5 maggio scorso di tutti i Paesi dell’Iniziativa Adriatico Ionica (Albania, Bosnia – Herzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia).

Non sono stati ancora definiti i settori operativi che dovranno, comunque, essere concordati tra i partner: posso tuttavia indicare, anche sulla base delle esperienze maturate in ambito IAI, che l’asse centrale della strategia sarà il mare con le tematiche ad esso più strettamente collegate, come la pesca, la sicurezza della navigazione, la gestione integrata delle zone costiere e della governance marittima”.

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