Ambiente: Ciriani, da comportamenti singoli miglioramenti ambientali

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\’\’Il problema dell\’inquinamento, in particolare delle polveri sottili, riguarda ognuno di noi, individualmente e ognuno di noi deve contribuire con il proprio comportamento non già alla sua soluzione, ma almeno alla sua attenuazione. Dal progetto presentato qui a Pordenone viene la speranza per un miglioramento della situazione\’\’. Lo ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore all'Ambiente Luca Ciriani intervenuto a Pordenone – presenti anche i consiglieri regionali Edouard Ballaman e Piero Colussi – alla presentazione de ''La caldaia che non inquina'', il cui prototipo è in fase di sperimentazione e collaudo nel comprensorio scolastico del ''Centro Studi'' nel capoluogo del Friuli Occidentale. Nell'occasione il vicepresidente della Regione ha anche espresso il ''vivo apprezzamento per il progetto: esso è la dimostrazione pratica che la collaborazione fra pubblico e privato può dare risultati positivi e che quando si fa ricerca non si fa teoria, ma si va verso quei trasferimenti della conoscenza che innovano le imprese e le fanno crescere migliorando l'occupazione''.

La Regione – ha aggiunto Luca Ciriani – ha predisposto il Piano regionale dell'Aria, che ora sarà sottoposto al confronto: ''è però evidente che le soluzioni che possiamo adottare sono delle soluzioni tampone e che una risposta decisamente migliorativa può venire solo dall'unione di tre fattori: risparmio energetico, efficienza energetica, innovazione. E le fonti energetiche devono essere diversificate per non dover dipendere solo da regimi traballanti. Per quanto riguarda il futuro io credo che Pordenone, città d'acqua per eccellenza, potrebbe essere il luogo adatto per sperimentare il teleriscaldamento ad acqua''

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