Trasporti: Riccardi, legare progetti Adriatico con quelli dei Balcani

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\”Occorre ridisegnare la rete di trasporto europea, ferma al 2004, provvedendo ad inserire nei grandi progetti ferroviari Ue il prolungamento sino all\’Alto Adriatico del Corridoio baltico-adriatico, ma poiché non siamo \’miopi\’ – ha affermato oggi a Bologna l\’assessore alla Viabilità e Trasporti del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi – è necessario anche appoggiare la realizzazione di quel Corridoio X che attraverso Austria e Slovenia faciliterebbe l\’inclusione dei Balcani nel sistema di trasporto europeo\”. Secondo l'assessore Riccardi, che nel capoluogo felsineo ha partecipato assieme all'assessore ai Trasporti dell'Emilia-Romagna Alfredo Peri ed al dirigente del ministero delle Infrastrutture Giuseppe Mele al convegno "Il Corridoio Baltico-Adriatico. Aspettative e opportunità per le Regioni italiane", così facendo il sistema adriatico, positivamente attivato dalla nuova direttrice ferroviaria tra gli scali marittimi polacchi ed il range portuale costituito dai porti nazionali di Trieste, Monfalcone, Venezia e Ravenna, "sarebbe in grado di dialogare efficamente con il sistema danubiano, in una perfetta ottica di intermodalità". Si verrebbe a creare, ha osservato ancora Riccardi, tra dimensione adriatica, baltica e balcanica "uno dei più importanti generatori di traffici" di livello europeo, proiettandosi verso Ucraina e Russia. Bruxelles, che proprio nei prossimi mesi dovrà valutare l'estensione sotto le Alpi dell'asse ferroviario baltico-adriatico (oggi il cosiddetto Progetto prioritario Ue 23 si ferma a Vienna e Bratislava), "sta giustamente chiedendo a tutti i soggetti interessati di dimostrare il valore aggiunto dei nuovi progetti in termini di traffico effettivo e la risposta economica indotta dai nuovi progetti infrastrutturali", ha sottolineato Riccardi: "la direttrice tra il Baltico ed il Nord Adriatico presenta un potenziale di oltre 40 milioni di persone, calcolato proprio secondo le regole comunitarie, e dunque in grado di mettersi naturalmente in competizione con i porti del mar del Nord".

"Dobbiamo dunque pensare ad un modello integrato del trasporto ferroviario tra Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia – ha dichiarato l'assessore Riccardi – ed in questo contesto il progetto Adria A, per una connessione 'su ferro' tra le aree di Capodistria, Gorizia/Nova Gorica e Trieste e gli aeroporti di Lubiana, Ronchi e Venezia, l'iniziativa Micotra, per un collegamento Udine-Klagenfurt lungo la linea Pontebbana, e lo studio Sonora, di analisi dei trasporti merci su rotaia tra Adriatico e Centro Europa, rappresentano elementi di sutura e di possibile qualificazione del Corridoio baltico adriatico per il quale proseguono gli sforzi congiunti delle Regioni e degli Stati coinvolti".

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