Seminario delle regioni d’Europa a Venezia

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Semplificazione, competitività, collaborazione: sulle strategie per conseguire questi obiettivi le Regioni e gli enti locali possono avere un ruolo sempre più determinante nell’ambito delle politiche economiche e sociali dell’Unione Europea. È quanto è emerso nel corso del seminario \”L’Unione fa la forza. Il contributo degli enti regionali e locali per la creazione di uno sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo\” che si è svolto a Venezia, promosso dalla Commissione Ecos (Politica economica e sociale) del Comitato delle Regioni d’Europa e della Regione del Veneto. Dopo il saluto del presidente del Consiglio regionale veneto, Clodovaldo Ruffato, i lavori sono stati aperti dall’assessore regionale allo sviluppo economico, ricerca e innovazione, Isi Coppola, membro della Commissione Ecos e dal presidente della stessa commissione, il lituano Arnoldas Abramavicius. Coppola ha sottolineato che dalle Regioni parte il messaggio forte della necessità di accorciare la distanza tra le istituzione europee e il territorio. Oltre a riuscire ad avere "burocrazia zero", altre sfide – ha aggiunto – sono quelle legate alla competitività delle imprese e alla ripresa economica. Il Veneto ha dimostrato inoltre la sua capacità di essere di esempio ad altre realtà locali. Da parte sua, Abramavicius ha fatto rilevare che l’idea centrale dell’azione delle Regioni è che veramente l’unione fa la forza ed ha invitato a guardare ad una programmazione di lungo periodo, che superi la strategia europea per il 2020..

Nella prima parte del seminario, incentrata sull’importanza del dialogo istituzionale come strumento di buone pratiche di sviluppo e di crescita, sono intervenuti, tra gli altri, il sottosegretario all’economia e finanze Alberto Giorgetti, l’europarlamentare Antonio Cancian e il direttore di Eurosportello Veneto Gianangelo Bellati.

Nella seconda parte si è parlato di imprese, di rapporto con il mondo accademico, di ricerca e innovazione, con un focus sul modello veneto. Insieme all’assessore Coppola, c’erano il presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat, il Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia Carlo Carraro, Francesco Pareti di Eurosportello Veneto e Christa Larsen dell’Istituto per l’economia, il lavoro e la cultura dell’Università di Francoforte.

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