Patto per l´Abruzzo, la Cna: più forti nella trattativa con il governo

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Bene l’attenzione dedicata alla micro-impresa, autentica spina dorsale del sistema economico regionale. Positiva la convergenza che si è determinata tra maggioranza e opposizione. Lo sottolinea la Cna regionale, che saluta il clima positivo creato dalla sottoscrizione del Patto per lo sviluppo dell’Abruzzo: «Si tratta della condizione essenziale per aprire con il governo nazionale una trattativa vincente, visto che in ballo ci sono risorse ingenti, circa 8 miliardi di euro, da mettere sul piatto per il rilancio dell’economia regionale» afferma il direttore regionale della Cna abruzzese, Graziano Di Costanzo. Secondo l’associazione presieduta da Italo Lupo, va salutata come un fatto di portata storica la convergenza che si è realizzata tra le forze di governo e il principale partito di opposizione, il Pd, attorno al testo sottoscritto nei giorni scorsi tra Regione, sindacati e associazioni d’impresa: «Sono in ballo aspetti delicati e decisivi per il futuro abruzzese, ed è per questo che ha prevalso la ricerca responsabile, al di là delle legittime differenze, delle ragioni che uniscono rispetto alle divisioni».

A detta della Cna, è stato grazie al lavoro di concertazione condotto nei mesi passati che è stato possibile inserire nel documento alcuni punti riguardanti specificamente la piccola e la micro impresa: «In sostanza – illustra Di Costanzo – l’Abruzzo si pone all’avanguardia nel recepire alcuni principi che l’Unione europea ha introdotto con l’approvazione dello Small Business Act. Un atto di indirizzo rivolto ai Paesi membri e pensato per agevolare i complessi rapporti tra pubblica amministrazione e piccole imprese, che permetterà di avere minore pervasività della burocrazia, tempi più celeri, semplificazione delle procedure, adozione di linguaggi più chiari, facilitazioni nell’accesso al credito».

Adesso, prosegue la Cna, occorre mettere in campo nella trattativa con Palazzo Chigi lo straordinario sforzo di coesione che è stato realizzato in Abruzzo: a conti fatti, l’insieme degli impegni finanziari contratti attraverso l’accordo sulle infrastrutture, i fondi Fas e il cosiddetto “Masterplan” prevede un impegno per la nostra regione che si avvicina agli 8 miliardi di euro: una cifra enorme, decisiva per uscire dalle secche in cui la crisi ha costretto il nostro territorio. Per la Cna, tuttavia, renderebbe più forte la propria credibilità a Roma, anche l’accelerazione nell’uso delle risorse già disponibili: i tempi fin troppo lunghi che attualmente caratterizzano tutta la fase di approvazione dei bandi delle risorse comunitarie vanno accorciati drasticamente

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