Per FVG tempo di riforme amministrative e finanziare

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Palmanova – Riforma della macchina amministrativa e degli strumenti finanziari a sostegno delle imprese: su questi due temi si concentrerà l\’operato dell\’Amministrazione regionale nell\’ultima parte della legislatura. È quanto emerso in occasione della IX Assemblea congressuale dell\’Agci (Associazione generale cooperative italiane) del Friuli Venezia Giulia, alla quale è intervenuto il presidente della Regione, Renzo Tondo.
La prima parte della legislatura è stata caratterizzata dallo sforzo di attenuare le conseguenze più gravi della crisi, estendendo gli ammortizzatori sociali in deroga e garantendo alle imprese le risorse per superare la restrizione del credito, mentre un'attenzione particolare è stata dedicata ai conti pubblici: riduzione del debito e recupero delle entrate tributarie.
È stata inoltre riaperta la stagione delle infrastrutture: alla Villesse-Gorizia e alla terza corsia dell'autostrada Trieste-Venezia si è aggiunto il progetto del superporto Trieste-Monfalcone promosso da Unicredit che permetterà – è stato detto – di dare centralità logistica al Friuli Venezia Giulia lungo gli assi di traffico Est-Ovest e Nord-Sud.
Sarà ora affrontata la questione della macchina amministrativa regionale puntando, dopo la soppressione delle Comunità montane, alla riforma degli Enti locali attraverso l'aggregazione dei servizi, e a quella della Sanità, che vale il 50 per cento del bilancio regionale, garantendo le prestazioni e razionalizzando la spesa.
Per quanto riguarda le istituzioni finanziarie (Mediocredito, Friulia) saranno rese più agili e snelle, per farne strumenti in grado di imprimere dinamismo dell'economia regionale. Inoltre, in occasione del prossimo assestamento di bilancio le risorse disponibili saranno in gran parte destinate agli investimenti e allo sviluppo economico.
Apprezzamento è stato espresso per il mondo cooperativo regionale, soprattutto per il progetto di Alleanza fra le tre centrali (Lega Coop, ConfCoop e appunto Agci) perché nella prospettiva di fuoriuscita dalla crisi – è stato sottolineato – occorre superare le divisioni e fare squadra.
Il movimento cooperativo rappresenta per la Regione una risorsa soprattutto per il principio di autoresponsabilità nel creare lavoro e ricchezza, che sta alla base di tutta la sua storia, un principio tanto più prezioso nel momento in cui, di fronte alle sfide dell'economia globale, il tempo delle certezze e delle garanzie è finito.

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