Approvato il rendiconto 2010: giù l’IRAP di 10 milioni

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Nel 2010 l’Irap aggiuntiva nelle Marche è scesa di ben 10 milioni di euro grazie alla decisione della giunta di ridurre l’aliquota a favore delle imprese che avessero fatto assunzioni. E’ questo uno dei risultati più importanti registrati nel Rendiconto di gestione 2010 approvato dall’esecutivo. “Pur in un contesto di grave crisi economica e nonostante i pesantissimi tagli imposti dal Governo nazionale ai trasferimenti statali – sottolinea il presidente Gian Mario Spacca – la gestione 2010 ha registrato un andamento in linea con le previsioni del bilancio iniziale rafforzando ulteriormente i capisaldi di una solida struttura finanziaria. Abbiamo ottimizzato sia la distribuzione che la finalizzazione delle risorse e i risultati raggiunti, a partire dalla diminuzione della pressione fiscale, sono la dimostrazione che la strategia finanziaria della Regione rivista allo scopo di tener conto, già a partire dall’esercizio in corso, degli effetti devastanti dei tagli nazionali, sta funzionando”.

In sintesi questi i principali dati della gestione 2010:

è stato ulteriormente ridotto l’ammontare del debito, sia quello contratto (da 767 a 714 milioni di euro) sia quello complessivo (da 1.262 a 1.253 milioni);
è diminuito del 3,3% il gettito complessivo accertato dei principali tributi manovrabili (Irap, addizionale regionale Irpef, tassa automobilistica, ex Arisgam ed imposta sulla benzina); in particolare l’Irap aggiuntiva scende da 75,2 a 65,7 milioni di euro, soprattutto per effetto della manovra di riduzione dell’aliquota per l’incremento occupazionale; è stato rispettato il Patto di stabilità interno, che ha ulteriormente abbassato la soglia del limite di spesa sia come impegni che come pagamenti; è migliorato il saldo finanziario, sceso da -119 a -114 milioni di euro; la spesa sanitaria non ha registrato disavanzi; le stesse verifiche effettuate dal Ministero dell’Economia sui bilanci delle Regioni certificano l’ineccepibilità dei conti della sanità marchigiana, collocando le Marche al secondo posto, dietro soltanto alla Lombardia tra le sempre meno numerose Regioni in regola; per di più è stato riconosciuto anche il miglioramento degli standard qualitativi e dell’efficienza dei servizi per i cittadini;
è aumentato l’importo delle riscossioni tramite avvisi di accertamento derivanti dall’attività di recupero della tassa automobilistica regionale (da 11,5 a 15,7 milioni di euro);
si sono mantenute elevate la “capacità di realizzo” (86,0% di accertamenti sul totale degli stanziamenti finali di entrata), la capacità di impegno (74,6% sugli stanziamenti finali di spesa) e quella di pagamento (66,3% sul totale delle disponibilità), nonostante i limiti di spesa imposti dal Patto di stabilità;
la copertura dei residui perenti si è mediamente attestata su oltre il 50% del totale;
si è evitato il ricorso ad anticipazioni di cassa, contenendo al massimo gli oneri del servizio del debito.
“Il conseguimento di questi obiettivi in un anno così difficoltoso dal punto di vista economico e finanziario – spiega l’assessore al bilancio Pietro Marcolini – non deve sorprendere e si spiega con il carattere anelastico di molte entrate regionali rispetto alle tendenze della macroeconomia. Se è vero ad esempio che la crisi economica ha ridotto ancora il gettito dei principali tributi regionali, la recessione ha comportato anche una riduzione generalizzata dei tassi di interesse, con diminuzione di 3,25 milioni degli oneri del servizio del debito, che segue una riduzione di 9 milioni già registrata l’anno precedente. Occorre poi considerare i risultati positivi della lotta all’evasione fiscale, che nel corso dell’anno ha recuperato ben 30 milioni di euro”.

A conferma di un andamento finanziario equilibrato e con prospettive positive l’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s ha collocato recentemente (aprile 2011) le Marche nella fascia più virtuosa della scala di merito di credito assunta per la valutazione delle Regioni italiane. Mantenendo il rating “A+” l’Agenzia rimarca il livello di indebitamento moderato e in costante diminuzione, i conti in ordine della sanità, una buona situazione della liquidità e un saldo netto di competenza positivo.

Un rating più elevato non viene riconosciuto alle Marche solo perché, a seguito della relazione esistente tra i diversi livelli istituzionali di governo nella Repubblica italiana, un ente territoriale non può avere merito di credito superiore a quello sovrano.

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