L’alta capacità in Veneto. Avanzano Mose, SFMR e terminal off shore

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L’Alta Capacità Ferroviaria si prepara ad arrivare in Veneto, il MOSE continua il suo cammino per essere pronto a salvare Venezia dalle acque alte a partire dal 2015, comincia a prendere forma il terminal portuale off shore, accelera il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, il Porto veneziano si appresta a migliorare i collegamenti ferroviari e stradali con l’entroterra.
Sono questi alcuni tra i principali interventi infrastrutturali previsti dall’8°Atto aggiuntivo all’accordo quadro Regione – Governo sulle opere strategiche, firmato oggi a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dall’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso in rappresentanza del presidente Luca Zaia, dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, dal ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio Stefania Prestigiacomo e dal ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. “E’ un impegno forte e determinante, che coinvolge il Governo nella sua interezza a sostegno di ciò che serve alla nostra Regione e al Paese – ha sottolineato Chisso – e che conferma come in Veneto la stagione del fare continua e vanno avanti le grandi azioni strategiche necessarie alla modernizzazione e alla sicurezza della comunità e dell’economia veneta. E’ un’accelerata verso il futuro del nostro territorio – ha ribadito l’assessore – rispetto alla quale il principale problema è stringere ancora di più i tempi di realizzazione di interventi attesi e indispensabili”.
Il documento elenca tutte le opere per le quali l’interesse regionale è concorrente con il preminente interesse nazionale e che dunque rientrano nella Legge Obiettivo: sia quelle che erano già inserite in precedenti intese, sia ulteriori interventi. Individua inoltre le priorità alle quali destinare concretamente le risorse pubbliche disponibili o che si renderanno disponibili. “L’obiettivo – ha ribadito Chisso – è di creare le condizioni strutturali di sostegno per uno sviluppo socio – economico del Veneto compatibile con il territorio e con l’ambiente, realizzando iniziative sia di rilevanza strategica sovra regionale, sia di rilevanza regionale ma strettamente integrate con infrastrutture strategiche di rilevanza nazionale”. L’aggiornamento del Programma delle Infrastrutture Strategiche sarà allegato al Documento di Economia e Finanza (D.E.F.).
Tra gli interventi di nuovo inserimento figurano: la nuova piattaforma d’altura a servizio dell’area portuale (il terminal Off Shore) e la logistica di riconversione di aree industriali di Marghera anche con funzioni di porto fluviomarittimo; il completamento della Nogara Mare a ovest fino all’A 22 Modena – Brennero; il parco ferroviario e il potenziamento dei collegamenti stradali e ferroviari con il Porto di Venezia; il Terminale delle Autostrade del Mare; il terzo stralcio del SFMR (Conegliano – Belluno e Monselice – Rovigo); opere complementari alla Pedemontana; la tangenziale di Treviso; la Tangenziale Nord Est di Vicenza; la Tangenziale Nord di Verona con il tunnel delle Torricelle.
Questo invece l’elenco degli interventi cui destinare prioritariamente le risorse pubbliche, tenuto conto che per le opere in project financing non occorre reperire le risorse ma attivare o completare le procedure di Legge Obiettivo e, più semplicemente, avviare i lavori: Alta Capacità Ferroviaria, tratta Brescia – Verona; Alta Capacità Ferroviaria Verona – Padova; prosecuzione del sistema MOSE, compresa la diga foranea per la nuova piattaforma d’altura terminal off Shore al largo della bocca di Malamocco; Sistema Ferroviario Metropolitano Veneto – 2ª fase tratte Vicenza – Castelfranco, Treviso – Conegliano, Quarto d’Altino – Portogruaro, Padova – Monselice; Sistema Ferroviario Metropolitano Veneto – 3ª fase tratte Conegliano – Belluno e Monselice – Rovigo; potenziamento dei collegamenti stradali del porto commerciale di Venezia con la viabilità primaria ed il sistema autostradale; collegamenti fra la Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta e la viabilità ordinaria nelle province di Treviso, Vicenza e Padova; potenziamento e ammodernamento del nodo ferroviario e logistico di Verona; Tangenziale di Treviso; Strada Mediana di collegamento in provincia di Verona. Per questi interventi sono state anche indicate le criticità e le azioni mirate al loro superamento.

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