Infrastrutture: Riccardi, a Settembre a Gorizia, la porta d’Italia

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\”Molto bene, un altro ostacolo imprevisto superato. Una grande prova di efficienza che rende merito in particolare al sindaco di Gorizia Ettore Romoli\”. L\’assessore regionale alle Infrastrutture e Commissario delegato per l\’emergenza dell\’autostrada A4, Riccardo Riccardi, ha commentato con questo parole la conclusione, senza intoppi e nei tempi previsti, delle operazioni di brillamento di un ordigno della prima guerra mondiale, rimasto inesploso, e ritrovato nel corso dei lavori di trasformazione in autostrada del raccordo Gorizia-Villesse.
Riccardi ha rivolto parole di ringraziamento "a tutti coloro che hanno consentito di superare questo intralcio, in particolare al colonnello Michele Arcangelo Prignano, comandante del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, che ha coordinato le operazioni e poi a tutte le Forze dell'Ordine, alla Protezione civile, al personale di Autovie Venete, di FVG Strade e delle Ferrovie dello Stato".
Il Commissario per la A4 ha espresso sincera gratitudine anche al sindaco Romoli e al prefetto di Gorizia, Maria Augusta Marrosu, nonché – per la comprensione e la pazienza dimostrata – alle 2.200 persone che in questa giornata sono state costrette ad allontanarsi per alcune ore dalle proprie abitazioni.
"C'è chi parla e c'è chi agisce, con concretezza, anche quando ci sono degli imprevisti", ha evidenziato Riccardi. "Anche le bombe fanno parte delle cose da fare, delle situazioni da affrontare e superare, con il concorso di tutti. Questo intervento rappresenta una risposta di efficienza a chi continua a sostenere che in questa regione le infrastrutture sono ferme".
"Ora i lavori per la Villesse- Gorizia possono ripartire e possiamo già pensare ai prossimi appuntamenti", ha aggiunto Riccardi, ricordando che sulla rotatoria di Sant'Andrea sono già stati posizionati i piloni di sostegno dei due ponti strallati che saranno tra le strutture più complesse della nuova autostrada.
"Già all'inizio di settembre saremo in grado di sistemare l'arco di acciaio, alto circa 40 metri, che caratterizzerà l'intera opera. Mi immagino che esso possa simbolicamente rappresentare la Porta d'Italia con l'Est Europa; e per questa ragione mi piacerebbe che esso fosse dipinto di bianco, rosso e verde, anche a ricordo e testimonianza del 150. esimo anniversario dell'unità del nostro Paese".
"Sarà mia cura invitare in quell'occasione autorità e popolazione. Ci sarà naturalmente anche il presidente della Regione, Renzo Tondo, che con determinazione ha voluto l'avvio della Villesse-Gorizia, una grande infrastruttura sulla quale continuiamo a lavorare alacremente affinché essa possa essere completata entro la fine della legislatura".

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