Casa: Riccardi, nella riforma Ater revisione degli strumenti

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\”Una riforma che non intende solo \’toccare\’ gli aspetti istituzionali, andando dunque ad incidere (anche ma forse soprattutto) sulla revisione degli strumenti\”. E' quanto ha dichiarato a Trieste l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici Riccardo Riccardi nell'incontro con le rappresentanze sindacali (ma anche organizzazioni quali Sicet, Acli ed Assocasa, "antenne" sul territorio del bisogno casa) sul programma di riforma che verrà a riguardare, nel corso del prossimo anno, la riorganizzazione del sistema ATER-Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale in Friuli Venezia Giulia.

I sindacati, infatti (in particolare la Cisl), avevano richiesto una riunione per confermare alla Regione la volontà di essere parte attiva e "pronti al dialogo" in questo processo di razionalizzazione delle attività ATER che, è stato detto, deve poter offrire anche una nuova "lettura" al ruolo di queste Aziende. Secondo l'assessore Riccardi – che ha confermato la propria volontà per il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in questa materia – una riforma ATER, oggi, in un momento cioè in cui la domanda della casa è strutturalmente mutata nel giro di pochissimi anni, "deve andare a rispondere alle nuove domande che le nostre comunità ci pongono, indirizzando i compiti delle ATER in modo particolare verso un mercato calmierato degli affitti".

"Le ATER non possono e non devono agire da 'agenti immobiliari'", ha osservato Riccardi, ma debbono avere un preciso ruolo nell'ambito di quel sistema di protezione sociale di cui una casa in affitto a prezzi accessibili (per i nuovi poveri, i giovani, le famiglie in via di costituzione) è sicuramente parte importante. "In questo scenario di nuovi obiettivi delle ATER – ha ricordato l'assessore Riccardi – si colloca la decisione del governo regionale di inserire nella legge finanziaria per il 2012, in via di discussione in Consiglio, la norma che destina la totalità delle risorse finanziarie assegnate alla ATER (circa 11 milioni di euro) per il cosiddetto Fondo sociale e quindi per il sostegno al pagamento degli affitti".

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