Veneto gran protagonista al 46. Vinitaly

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In vetrina per 4 giorni le migliori etichette di tutte le più grandi cantine: cresce l\’export per Amarone, Prosecco e Valpolicella Sarà il Vinitaly dell’affermazione del prestigio dei vini veneti, dal Prosecco all’Amarone, dal Valpolicella al Soave, alfieri d’Italia nel comparto. A dirlo, sono i numeri della 46. edizione della rassegna, il più importante salone internazionale di vini e dei distillati che si terrà in Fiera a Verona da domenica a mercoledì prossimi. Il settore vale oltre 10 miliardi di euro di fatturato, dei quali più di quattro arrivano dall’export, in crescita del 13% rispetto al 2010. E di questi 4 miliardi di esportazioni, circa 1.3 sono di cantine e produttori del Veneto, pari a circa il 30% dell’intero export enologico nazionale. «Il Veneto si presenta a questo Vinitaly come la Regione d’Italia nella migliore condizione sia di qualità di prodotto sia di mercato. Denominazioni come Amarone, Prosecco, Valpolicella, ma anche Bardolino, che segna importanti riprese sul mercato tedesco, e Soave, che dallo scorso anno è tornato con forza a far parlare di sé negli Stati Uniti ed in Canada, sono valori affermati – sottolinea Emilio Pedron, presidente del Consorzio del Valpolicella, già alla guida del Gruppo Italiano Vini e uno dei grandi “vecchi” del vino italiano».

Ed infatti, quest’anno per la prima volta Vinitaly si aprirà con una novità assoluta: l’anteprima "OperaWine", sabato 24 marzo, prima degustazione organizzata in Italia dalla celebre rivista americana "Wine Spectator", che ha selezionato per quest’eventi i 100 migliori produttori nazionali, in rappresentanza di tutte le regioni, dove il vino come icona dell’eccellenza italiana nel mondo sarà "celebrato" anche da Santo Versace. L’altra novità della 46° edizione di Vinitaly sta nelle date in cui si terrà la manifestazione.

«Il sistema fieristico è essenziale per la crescita della politica industriale del Paese – sottolinea Ettore Riello, presidente di Veronafiere e anche dell’Aefi, l’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane – E per guardare sempre più alle esigenze degli operatori, da quest’anno Vinitaly cambia data. Si passa infatti ad una rassegna più breve di un giorno e concentrata da domenica a mercoledì invece che da giovedì a lunedì.

Una soluzione pensata per ottimizzare le iniziative dedicate all’incontro tra espositori, per la prima volta anche da Uzbekistan, Moldavia, Azerbaijan e Armenia, e i buyer da tutto il mondo, con più spazio agli operatori del canale horeca e ai sommelier». L’edizione 2012 vede l’incremento degli espositori diretti e totali che sono oltre 4.200 e presenta molte novità. E questo conferna come in Italia il mondo del vino continui a fare la parte del leone trainando l’intero comparto agroalimentare e confermando il proprio ruolo di leader sui mercati esteri con una quota del 22 per cento.

In questo, il primato del Veneto si esprime con circa 73 mila ettari di terreno destinati a vigneto, oltre 40 mila produttori, 8 milioni di ettolitri di vino prodotto nell’ultima vendemmia. Il successo dei suoi vini trova rispondenza anche nel fatto che, nel Veneto, ci sono i vigneti più preziosi e costosi del mondo, ad esempio nel territorio della Valpolicella classica oppure i 107 ettari del Cartizze.

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