PORTO DI TRIESTE: SODDISFAZIONE DI SEGANTI PER L’ODG AL SENATO SU ZONE FRANCHE

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Per l\’assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia Federica Seganti il via libera, in Senato, all\’ordine del giorno che chiede la costituzione di zone franche per il Porto di Trieste, come previsto dal Trattato di Parigi del 1947. "E' un atto importante e molto atteso perché stabilisce chiaramente che le tariffe non vengono più definite da Roma ma decise localmente, in maniera tale da permettere di sostenere la concorrenza con Capodistria. Inoltre, le tasse pagate dalle aziende operanti nello scalo triestino non verranno più destinate al Governo centrale, ma rimarranno sul territorio e verranno investite per far crescere l'economia locale".
"Con l'approvazione di quest'ordine del giorno si compie un passo fondamentale per il rilancio del Porto di Trieste – chiarisce Seganti – che nonostante le buone performance registrate nell'ultimo periodo è ancora penalizzato dai collegamenti ferroviari poco efficienti e troppo costosi per le aziende e dalla concorrenza degli scali della vicina Slovenia. Rilanciare lo scalo giuliano significa dare respiro all'intera città di Trieste, che ha sempre basato buona parte della propria economia proprio sui traffici marittimi".

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