P.A. – Risparmi per 2.600.000 euro nel 2011

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La segrateria di stato Valeria Ciavatta ha presentato il resoconto degli atti e delle attività relativi al periodo agosto 2006 – settembre 2012. Sono circa 60 i provvedimenti sottoposti al vaglio del Consiglio grande e Generale. Oltre 30 gli accordi con le organizzazioni sindacal. Tre gli accordi con ministri del governo italiano. I risparmi per la spesa nel settore di specifica competenza della segreteria di stato ( esclusi enti, aziende ed ISS) sono stati del 2,5% annuo nel 2011 rispetto al 2010 (dati contabilità dello stato) senza che ciò sia dovuto a licenziamenti collettivi e senza tagli degli stipendi. Sono circa 2.600.000 euro. Dal 1° gennaio 2013 saranno concreti i primi risparmi della riforma e del rinnovo contrattuale: per quest'ultimo sono stimati circa tre milioni di euro/anno nel settore pubblico allargato. A regime quando la riforma sarà completamente applicata, è stimato nella sola PA in senso stretto una riduzione dei costi pari a oltre 20 milioni di euro. Nel rinnovo dei contratti collettivi del settore pubblico allargato per il biennio 2009-2010 non stare rivalutate le indennità con un risparmio di oltre 700.000 euro e per il biennio 2011-2012 il rinnovo del contratto è a costo zero ( con una mancata spesa di 7 milioni di euro). Inoltre tale contratto prevede ulteriori risparmi srtutturali per più di tre milioni di euro a aprtire dal gennaio 2013 eper altre importanti somme dovute alla modifica delle retribuzioni ed al fabbisogno da conseguire sempre già dal 2013. In sintesi da una tabella del FMI riferita a queste voci e altre minori e da un resoconto predisposto sul contratto, i risparmi r i mancati costi sono stimati in 4 milioni e mezzo per il 2011, in quasi 5 milioni per il 2012, e oltre 8 milioni per il 2013, se permarrà il costo zero, decorre infatti il nuovo contratto. Inoltre, supererà i 9 milioni di euro il risparmio annuo a regime, stimato per le esternalizzazioni programmate e le elaborazioni fatte sul fabbisogno mentre, sempre a regime, il risparmio sulle dirigenze in virtù delle nuove retribuzioni e degli accorpamenti già attivi nella PA, sarà di circa 900.000 euro all'anno. La riduzione del 10% delle nuove retribuzioni previsto dall'allegato z alla legge di bilancio comporterà un risparmio immediato di circa 1.500.000 euro all'anno.

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