Bologna aderisce al progetto europeo Energy city

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Dove bisogna intervenire per aumentare l\’efficienza nei centri urbani? Sei città europee hanno ricevuto o stanno per ricevere la risposta a questa domanda grazie a Energy city. Si tratta di un programma europeo, avviato 3 anni fa, che ha lo scopo tagliare gli sprechi di energia nei centri urbani. Il progetto – che coinvolge Bologna, Budapest, Praga, Monaco, Bologna, Treviso, Ludwigsburg (in Germania) e Velenje (in Slovenia) -, prevede la realizzazione di una mappatura della dispersione di calore per capire quali sono gli edifici dove intervenire. La pianta della città viene realizzata tramite delle foto aeree realizzate con una termocamera. Grazie a queste foto sarà possibile individuare le strutture meno efficienti. "La mappatura completa dovrebbe essere pronta entro la fine dell'anno – spiega Francesco Tutino, responsabile energia settore ambiente del Comune di Bologna -. Non abbiamo ancora un feedback preciso sull'iniziativa, ma stiamo riuscendo a coinvolgere i cittadini e questo è un passo importante".

Oltre alla mappatura a Bologna per il progetto Energy city sono stati realizzati anche un blog, per informare gli abitanti, e un'applicazione web che spiega il risparmio energetico. Nello specifico, inserendo le dimensioni della propria casa il portale spiega quanto si può risparmiare sostituendo la caldaia, gli infissi o compiendo altri interventi di isolamento. Il comune ha dato anche la possibilità a dieci cittadini di ricevere una verifica gratuita dei consumi della propria abitazione.

"Diffondere la cultura dell'efficienza fra i cittadini è un passo fondamentale – commenta Tutino -. Il blog e il contatore servono proprio a questo. Finora siamo riusciti a promuovere operazioni a basso costo, come far montare le valvole regolatrici sui termosifoni e, in alcuni casi, far sostituire gli infissi".

Il vero obiettivo che il comune di Bologna si è dato, però, è quello di riuscire a promuovere interventi integrati, cioè sia sulle tecnologie che sulle strutture. Per raggiungerlo si stanno avviando accordi e partnership con privati per semplificare gli iter burocratici e calmierare i prezzi. "Far sostituire una caldaia è già un ottimo risultato – conclude Tutino -, ma se insieme a questo si riuscisse anche a convincere le persone a effettuare interventi volti a migliorare l'isolamento termico, il risparmio energetico ottenuto sarebbe di gran lunga maggiore".

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