Al Vinitaly non solo vino: presentata la 10a rassegna oli monovarietali

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Non solo vino al Vinitaly in corso a Verona. Nel pomeriggio, infatti, spazio alla presentazione della 10a edizione della Rassegna nazionale degli oli monovarietali, altro appuntamento di rilievo nel settore dell’agroalimentare, promosso dall’ASSAM. Anche in questo caso dati significativi: 408 campioni di olio pervenuti da 18 regioni italiane; 82 dalle Marche. Saranno presenti anche ospiti stranieri: Slovenia, Croazia, Grecia, Giappone. Tra le varietà rappresentate: leccino, bosana, coratina, frantoio, ravece, itrana, moraiolo, dritta, casaliva, nocellara del Belice. Tra le marchigiane. L’ascolana tenera, la raggia, coroncina, piantone di Mogliano.
La prima edizione della Rassegna si è svolta nel 2004 con 81 campioni di olio pervenuti, di cui 16 dalle Marche, fino ad arrivare agli oltre 300 del 2008 ed i 408 di questa edizione del decennale.
Infine riflettori puntati sulla trasmissione radiofonica di Radio Rai 2 Decanter: tanti gli ospiti anche oggi alla diretta nello stand delle Marche: il presidente della Commissione Agricoltura dell’UE, Paolo De Castro, il cantante Albano, e l’attore Andy Luotto.
Confortanti i dati sui vini marchigiani, dal Verdicchio al Pecorino (l’emergente dell’anno secondo la ricerca SymphonyIRI per Vinitaly). Merito della qualità, sempre più riconosciuta e premiata dai grandi critici, ma anche dell’export (+ 9,4 % con 50 mln di euro di fatturato nel 2012), che nel primo trimestre conferma il trend positivo, tra il +3 e 5%.
Grandi vini di punta, dall’ottimo rapporto qualità prezzo, e una varietà di autoctoni dalla forte identità territoriale continuano ad essere la carta vincente della regione, apprezzata oltreoceano soprattutto dagli Usa (che assorbono il 60% delle esportazioni) e in Europa da Germania e Inghilterra. Tra i nuovi mercati da conquistare, Russia, Cina e Brasile. Buoni i risultati per il Verdicchio (nel 2012 un fatturato complessivo di 25 mln di euro, + 13,6% sul fatturato 2011, di cui 12 mln provengono dall’estero), ma spiccano anche il Pecorino, vino autoctono che rischiava di scomparire e che sta guadagnando velocemente posizioni, grazie alla recente docg Offida Pecorino, arrivando per il secondo anno consecutivo in testa ai vini “emergenti”, quelli cioè che registrano le migliori performance di vendita in volume nella GdO (+23,8% nel 2012). Un buon +15% anche per le “bollicine”, non soltanto quelle ottenute da monovitigni di Verdicchio ma anche di Passerina e Pecorino oltre che di Bianchello del Metauro e della Vernacchia di Serrapetrona, l’unico vino al mondo a subire tre fermentazioni.

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