Porto, ambiente e rifiuti: il varo di Pelikan

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Venerdì 21 giugno, giornata inaugurale dell’Adria Ferries ORC World Championship, vedrà come protagonista non le imbarcazioni regatanti e lo sport, ma l’ambiente con il “Progetto Pelikan”. L’imbarcazione sarà varata presso il Centro Servizi di Marina Dorica, durante il seminario “I porti, l’ambiente, i rifiuti” a partire dalle ore 10.00. Parteciperanno al convegno Luciano Canepa Presidente Autorità Portuale, Giovanni Pettorino Direttore Marittimo Comandante Capitaneria di Porto, Rodolfo Giampieri Presidente Camera Commercio Ancona, oltre a Simona Giovagnoli Segretario Nazionale ANSEP UNITAM, Piergiorgio Carrescia Deputato VII Comm. Ambiente, territorio e lavori pubblici, Francesco Ferrante Vice Presidente Kyoto Club. A presentare in dettaglio il progetto Pelikan saranno Paolo Baldoni di Garbage Service Srl, Marco Versari Responsabile Relazioni Istituzionali di Novamont Spa, e Gino Schiona Direttore Generale CIAL. Conclude il convegno in rappresentanza del Ministro Orlando, il Comandante Aurelio Caligiore del Reparto Ambientale Marino della Capitaneria di Porto.
Pelikan è una barca da lavoro per i servizi ecologici portuali, un progetto 100% italiano che nasce ad Ancona dall’idea e dalla sinergia di due aziende: Garbage Service specialista nel settore dell’antinquinamento marino e il cantiere C.P.N., azienda leader nella costruzione di barche da lavoro. Al progetto hanno aderito quali partner tecnologici, portando contributi importanti, Cial, Consorzio Nazionale per la raccolta differenziata e il recupero dell’Alluminio che ha fornito alluminio riciclato (l’equivalente di 220.000 lattine) per la costruzione dello scafo, Novamont società leader al mondo nel settore Biochimica, già inventore del Mater-Bi, che, in anteprima mondiale, per questo progetto, fornisce il Matrol-Bi, frutto della collaborazione con Coldiretti che è un lubrificante motore e ingranaggi ottenuto da oli vegetali e Rostef azienda locale che ha fornito i pannelli fotovoltaici “adatti all’ambiente marino”.
L’idea progettuale è nata dall’esigenza di innovare le imbarcazioni da lavoro dedicate alla raccolta dei rifiuti solidi galleggianti, semisommersi e oleosi negli specchi acquei. Pelikan è un’imbarcazione che è stata completamente rivista e ammodernata e, grazie ai materiali ecocompatibili con cui è stata costruita, ai prodotti biologici che fanno parte del mezzo, andrà a impattare con l’ecosistema in maniera minima essendo una barca che non solo svolge un’attività in difesa del mare, ma a sua volta impatta sempre meno sullo stesso. Due saranno le versioni: motore tradizionale e motore elettrico.

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