Per le ferie estive 17 milioni di italiani si muoveranno in automobile

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Saranno 17 milioni gli italiani che utilizzeranno l’auto per le loro ferie estive. Questo dato proviene da un’elaborazione del Centro Studi Continental sulla base di un sondaggio Europcar – Doxa sugli stili di vacanza degli italiani. Da questo sondaggio emerge che gli italiani che partiranno nel 2013 per le vacanze estive saranno 26 milioni. Di questi il 65%, e quindi circa 17 milioni, utilizzerà l’auto per i suoi spostamenti, preferendola agli altri mezzi di trasporto. La ricerca Europcar – Doxa ha messo poi in evidenza altri dati interessanti: in primo luogo che la durata media delle ferie degli italiani si attesta sugli 11 giorni, e poi che in Italia i viaggi avranno come meta principale la Puglia, seguita da Toscana, Sardegna, Liguria e Campania. All’estero, invece, le mete preferite sono Spagna, Grecia e Croazia.
In previsione dell’aumento del traffico sulle strade italiane durante la stagione estiva, il Centro Studi Continental ricorda a chi si metterà sulla strada che il rispetto delle norme che regolano la circolazione è fondamentale per viaggiare nella massima sicurezza. Prima di partire, poi, è necessario verificare le condizioni del veicolo che si utilizzerà. In particolare bisogna controllare il livello dell’olio nel motore, del liquido di raffreddamento nel radiatore e dell’acqua nel serbatoio dei tergicristalli. Da verificare è anche la piena funzionalità di freni e luci. Vista la stagione particolarmente calda, poi, non è sbagliato far controllare lo stato di carica dell’impianto di condizionamento.
Di fondamentale importanza è anche il controllo dell’efficienza degli pneumatici, prestando particolare attenzione all’aspetto generale esterno ed alla pressione di gonfiaggio. Avere coperture in buone condizioni e gonfiate alla giusta pressione, come riportato sul libretto di uso e manutenzione dell’autovettura, non solo è importante ai fini della sicurezza, ma consente anche di diminuire i consumi di carburante, e quindi di ridurre le emissioni di sostanze nocive e di ottenere un risparmio nella spesa per il viaggio, un fattore, quest’ultimo, che di questi tempi è particolarmente apprezzabile.

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