Nel 2012 moda e lusso crescono meno ma guadagnano di piu’

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Nel 2012 la crescita del fatturato passa dal 13% all\’8%, ma aumentano sia la redditività degli investimenti, sia quella delle vendite delle grandi imprese quotate, secondo il \”Fashion and Luxury Insight\” di SDA Bocconi e Altagamma. Le imprese italiane crescono più delle altre. L’anno fiscale 2012 è stato ancora un periodo di crescita per le grandi imprese internazionali della moda e del lusso quotate nelle borse di tutto il mondo, ma il tasso di crescita è sceso all’8%, rispetto al 13% del 2011, secondo il Fashion and Luxury Insight, il rapporto annuale di SDA Bocconi e Altagamma che analizza i bilanci delle imprese internazionali quotate con fatturato superiore ai 200 milioni di euro.
La profittabilità dell’industria è ancora in crescita, evidenzia il rapporto, che quest’anno analizza un campione di 76 società dal fatturato complessivo di 348 miliardi di euro: il ROI medio balza al 15%, rispetto al 13,4% dell’anno precedente, mentre l’Ebit margin passa dall’11% del 2011 al 12,4%, facendo pensare che le imprese, in un momento di incertezza economica, dedichino risorse alla crescita solo per perseguire le opportunità con maggiori possibilità di profitto. E, infatti, il rapporto tra investimenti in attività caratteristica e ammortamenti scende di oltre sei punti al 146,9%.
“L’attenzione delle imprese per gli aspetti finanziari”, afferma Emilia Merlotti della SDA Bocconi (Area amministrazione, controllo, finanza aziendale e immobiliare), coautore del rapporto, “è confermata dall’aumento della generazione di cassa, che cresce dall’8,2% al 10,6% del fatturato, consentendo di ridurre la leva finanziaria, con un rapporto debito su capitale proprio di 0,39, un livello che non si vedeva più da prima della crisi”.
“Con un aumento del 5%, pari a quello del 2011, l’apertura di nuovi punti vendita prosegue, ma con moderazione”, afferma Paola Varacca Capello della SDA Bocconi (area Strategia e Imprenditorialità), coautore del rapporto. “Le vendite al dettaglio sono aumentate più di quelle all’ingrosso, ma cominciano a esserci alcune eccezioni, come il segmento dell’abbigliamento. Inoltre, alcune delle imprese che hanno realizzato più nuove aperture sono tra quelle che hanno registrato una diminuzione delle vendite”.
Il segmento Gioielli e orologeria è quello con le performance migliori dell’anno, con tassi di crescita e redditività degli investimenti al di sopra della media.
“La scomposizione dei risultati per area geografica”, sostiene infine Nicola Misani della SDA Bocconi (area Strategia e Imprenditorialità), coautore del rapporto, “indica che le imprese italiane del settore crescono più velocemente di quelle del resto del mondo, grazie ai risultati di imprese recentemente quotate come Brunello Cucinelli, Prada e Salvatore Ferragamo, ma soffrono di una minore profittabilità, con margini operativi sotto la media”.
Armando Branchini, vice presidente di Altagamma e coautore della ricerca, sottolinea che “la dimensione delle imprese resta un fattore cruciale nello spiegare i diversi livelli di profittabilità. Le imprese più grandi (vendite superiori ai 5 miliardi di euro) performano meglio in termini di ritorno degli investimenti e di margine Ebit, anche se il loro fatturato medio cresce meno di quelle delle imprese di medie dimensioni”.
Il team degli autori SDA Bocconi è composto da Emilia Merlotti, Nicola Misani e Paola Varacca Capello; per Altagamma ha partecipato Armando Branchini.
GLI INDICATORI FINANZIARI DEL SETTORE
Indicatore Media settore
Crescita del fatturato 8%
Redditività degli investimenti (Roi) 15%
Redditività del capitale proprio (Roe) 19,1%
Risultato operativo (Ebit) 12,4%
Rotazione delle attività 1,26
Margine operativo lordo (Ebitda) 15,8%
Cash flow netto su fatturato 10,6%
Debito su capitale proprio 0,39
Current ratio (attività correnti su passività correnti) 2,41
Intangibili su capitale totale 17,4%
Capitale fisso su capitale totale 44,8%
Capitale circolante su fatturato 19%
Giorni per il pagamento 37,46
Investimenti in attività caratteristica su ammortamento 146,9%
Investimenti totali su fatturato 6,1%
Fonte: Fashion&Luxury Insight, FY 2012
TOP TEN PER AUMENTO DI FATTURATO
Società Paese Segmento Aumento fatturato
Michael Kors Usa Abbigliamento 68%
Lululemon Can Active 37%
Yoox Ita Online specialist 29%
Prada Ita Pelletteria 27%
Hermes Fra Pelletteria 23%
Dior Fra Conglomerato 21%
Tumi Usa Pelletteria 21%
Chico's Usa Fashion Retail 18%
Ferragamo Ita Pelletteria 17%
Wolverine World Wide Usa Pelletteria 16%
Fonte: Fashion&Luxury Insight, FY 2012
TOP TEN PER ROI
Società Paese Segmento Roi
Michael Kors Usa Abbigliamento 49%
Coach Usa Pelletteria 49%
Inter Parfums Fra Bellezza 40%
Next Uk Fashion Retail 37%
Hennes & Mauritz Eu Fashion retail 36%
Lululemon Can Active 36%
Hermes Fra Pelletteria 33%
Hugo Boss Eu Abbigliamento 27%
Fossil Usa Gioielli / Orologi 27%
Prada Ita Pelletteria 26%
Limited Brands Usa Fashion Retail 26%
Gap Usa Fashion Retail 26%
Fonte: Fashion&Luxury Insight, FY 2012
TOP TEN PER EBIT
Società Paese Segmento Ebit
Inter Parfums Fra Bellezza 48%
Hermes Fra Pelletteria 32%
Coach Usa Pelletteria 32%
Michael Kors Usa Abbigliamento 29%
Lululemon Can Active 27%
Prada Ita Pelletteria 27%
Swatch Eu Gioielli / Orologi 25%
Richemont Eu Gioielli / Orologi 24%
Ports Design Limited Asia Abbigliamento 23%
Tod's Ita Pelletteria 22%
Fonte: Fashion&Luxury Insight, FY 2012
TOP TEN PER GENERAZIONE DI CASSA
Società Paese Segmento Cashflow su fatturato
Inter Parfums Fra Bellezza 39%
Prada Ita Pelletteria 25%
Coach Usa Pelletteria 23%
Inditex Eu Fashion Retail 20%
Hermes Fra Pelletteria 20%
Richemont Eu Gioielli / Orologi 19%
Next Uk Fashion Retail 19%
Lululemon Can Active 18%
Hugo Boss Eu Abbigliamento 18%
Hanesbrands Usa Abbigliamento 17%
Ports Design Limited Asia Abbigliamento 17%

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