Il progetto del Polo Intermodale dell’Aeroporto di Ronchi dei Legionari secondo premio al Global Air Rail Award 2014

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L’Università degli Studi di Trieste, con il gruppo di ricerca diretto dal prof. arch. Giovanni Fraziano e composto dagli architetti e ricercatori Thomas Bisiani, Luigi Di Dato, Claudio Meninno, Adriano Venudo e Marko Verri, con il contributo di Stefano Simionato e Beppe Rocco, ha conseguito un importante riconoscimento internazionale. Unitamente all’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, il gruppo di ricerca si è infatti classificato al secondo posto, preceduto solamente dall’aeroporto di Toronto, al Global Air Rail Award 2014, concorso internazionale che premia la concezione e le realizzazioni delle migliori opere intermodali-aeroportuali del mondo.
La collaborazione con Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.a., nata da una convenzione siglata nel 2012 con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura, ha consentito la definizione delle linee guida per la progettazione del Polo Intermodale dell’Aeroporto di Ronchi dei Legionari (GO) e l’approfondimento degli scenari concernenti la trasformazione infrastrutturale dell’area adiacente.

Il nuovo sistema intermodale ha raccolto i favori della giuria internazionale del concorso che, nella premiazione tenutasi il 15 maggio a Oslo, lo ha definito «un eccitante progetto in grado di portare grandi vantaggi commerciali al territorio», capace di rappresentare «un ottimo servizio integrato, di semplice utilizzo per i passeggeri grazie a un collegamento efficiente con la rete ferroviaria. Inoltre, il servizio di collegamento rapido da e per Trieste sarà capace di apportare dei benefici anche alla città capoluogo». La giuria ha apprezzato la visione a medio-lungo termine dell’intero progetto, grazie alla quale si potranno raggiungere risultati positivi sia di carattere logistico che ambientale.

Approfondendo, la visione strategica dell’intervento ne ha sottolineato i caratteri paesaggistici e ambientali permettendo di definire degli scenari evolutivi che offrono un ampio spettro di possibilità di utilizzo dei comparti adiacenti, capaci di adattarsi alle diverse future condizioni economiche.

L’infrastruttura, così com’è stata concepita, si configura come un intervento dalle molteplici ricadute: l’implementazione e il miglioramento dell’offerta di servizi di trasporto integrato a favore dello sviluppo dell’aeroporto, la definizione di scenari evolutivi per gli ambiti territoriali immediatamente adiacenti e, non ultima, la creazione di un’intermodalità territoriale in grado di ottimizzare e favorire lo sviluppo del trasporto via terra sia a livello locale che a livello regionale.

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