Decreto Turismo: dignità al settore, ma fa vedere il bicchiere solo mezzo pieno

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Il Decreto Cultura e Turismo, approvato ieri in via definitiva dal Senato, ci fa vedere il bicchiere mezzo pieno in quanto restituisce dignità ad un settore che ha importanza fondamentale per l\’economia del Paese ed aiuta gli albergatori, grazie alla riqualificazione delle strutture ed all\’adozione di strumenti digitali, pur stanziando risorse insufficienti che ci auguriamo vengano presto aumentate. Il Decreto non assegna contributi a pioggia ed assume la forma di riduzione delle imposte per le imprese che investono e per i quali sarà indispensabile che i decreti attuativi vengano emanati celermente.

Altrettanto importante è il rilancio dell'ENIT, che deve promuovere il brand Italia sui mercati internazionali, mentre confidiamo che il Governo, dando seguito all'ordine del giorno accolto in Senato per l'adozione di strumenti di contrasto all'abusivismo, arrivi in tempi brevi a definire misure specifiche.

Occorre adesso continuare a lavorare con lo stesso spirito bipartisan che ha animato l'esame di questo decreto, per sciogliere i molti nodi che ancora assillano il settore in vista soprattutto dell’Expo 2015 e dell’urgenza di accelerare la pratica di rilascio dei visti attraverso l’online.

Come pure apprezziamo la circostanza che, lavorando sul decreto competitività, il Senato abbia avviato la disciplina dei condhotel, che potrà favorire la riqualificazione dell'offerta e lo sviluppo di una ricettività diffusa che abbia carattere di legalità e trasparenza e preso in considerazione l’estensione dell’utilizzo del contante anche per i cittadini europei, che costituisce un ravvedimento operoso in grado di ridurre il differenziale competitivo con altri Paesi.

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