Con la crisi è cambiato il marketing dell’auto aziendale

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Mentre nel nostro Paese i Motor Show languono, si stanno affermando altre forme di incontri che vedono le case automobilistiche presentarsi insieme a un loro pubblico specifico con modalità che si avvicinano sempre più a quelle di un salone dell’auto. La prima esperienza è stata Company Car Drive concepita dallo staff di Econometrica e del Centro Studi Promotor e realizzata in collaborazione con GL Events. “Il successo è stato notevole – afferma Gian Primo Quagliano nell’editoriale del numero di ottobre di Auto Aziendali Magazine, rivista specializzata sull’auto aziendale – e i motivi sono presto detti”.
Per le case automobilistiche e per quelle della filiera dell’auto aziendale partecipare costa poco, non occorrono allestimenti fantasmagorici, si raccolgono molti contatti e tutti buoni, l’impegno della struttura di marketing della casa è contenuto e tutto è molto semplice. “Negli anni della crisi dei saloni, sempre ad opera dei ragazzi di Econometrica e Centro Studi Promotor – prosegue Quagliano – a fianco di Company Car Drive, è nato un altro evento per molti aspetti complementare: Fleet Manager Academy. L’incubatoio è stata l’Università di Bologna che, nel 2011, ne ha ospitato la prima edizione nella sua storica Villa Gandolfi Pallavicini. A questa edizione ne sono seguite altre due e si è giunti al quarto round: quello che si terrà il 21 ottobre a Verona e che per la prima volta si svolgerà in un quartiere fieristico. E così – conclude Quagliano – la crisalide è diventata farfalla”.

Il lavoro in aula si svolge in più sessioni, vi è una ricca e qualificata esposizione di vetture, il pubblico non è più soltanto quello dei fleet manager, ma si è allargato ai professionisti, agli altri titolari di partita Iva e alle PMI con l’autorevole partnership di Confindustria Veneto e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Verona. “In sintesi – dichiara Quagliano – è nato il Salone dell’auto aziendale, che si presenta con la ferma intenzione di consolidarsi e situarsi sul mercato stabilmente, offrendo alle case auto un eccellente rapporto costi/benefici e al pubblico degli operatori economici una proposta onesta e ricca di contenuti: belle macchine, ma anche informazioni e formazione non solo sugli aspetti ludici dell’auto, ma anche su quelli economici, tecnici, di sicurezza, fiscali e gestionali. In sintesi tutto il bello dell’auto, ma anche tutto quello che è utile per chi la usa”.

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