Tassazione locale in aumento, ma diminuiscono le spese per il personale

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Aumenta la spesa degli enti locali, così come la tassazione a carico dei cittadini, ma diminuisce la spesa per il personale. E’ quanto emerge dello studio realizzato dal Servizio Politiche territoriali della Uil che ha calcolato un 6% in più di tassazione locale – tra addizionali regionale e comunale, bollo auto e imposta Rcauto, Imu, Tasi e rifiuti, Ipt e Tefa – dal 2012 al 2014, passando da una pressione pro-capite di 912 a 966 euro. “Il personale degli enti locali e della sanità si trova, però, a subire una doppia penalizzazione – sottolinea il segretario generale della Uil Marche Graziano Fioretti – perché non solo è tartassato dal fisco locale come tutti gli altri cittadini, ma anche colpito dal continuo rinvio dei rinnovi contrattuali e dal blocco delle retribuzioni individuali ferme al 2010.”
E’ così che dalla spesa crescente degli enti locali si può scorporare una quota decrescente relativa alle spese per il personale, anche a causa del blocco del turn over del personale stesso. Ad esempio, il cittadino marchigiano ha sopportato nel 2014 una spesa di 1.811 euro per la sanità, di cui solo 654 euro, un terzo circa, sono serviti per retribuire il personale. Nel 2012 tali valori erano rispettivamente di 1.785 e 718 euro, con una diminuzione della spesa per il personale dell’8,9% e un’incidenza del costo per il personale sul totale della spesa che è passata dal 40,3 al 36,1% nel triennio. Al netto della sanità, nella Regione Marche la quota della spesa per il personale è passato dal 12,1 del 2012 al 10,6% del 2014. Analoga situazione nei comuni, dove si passa dal 28,8 al 26%; nelle unioni dei comuni dal 25,1 al 22,4%; nelle province dal 27,5 al 26,1%.

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