Salute e magiare biologico

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Nella moderna agricoltura i fitofarmaci sono necessari per contrastare i patogeni che affliggono le colture. La sensibilità dei consumatori, specie nei paesi avanzati, per il valore salutistico degli alimenti è però in aumento. Le normative a livello internazionale prevedono limiti massimi ammessi nei cibi per ogni tipologia di fitofarmaco. Valori soglia al di sopra dei quali l\’alimento diventa pericoloso per la salute. Nel 2013 l'ente europeo per la sicurezza alimentare (Efsa) ha evidenziato una relazione statisticamente significativa tra esposizione a pesticidi e conseguenze sulla salute come cancro al fegato, cancro al seno, diabete di tipo 2, leucemia infantile e morbo di Parkinson. La grande eterogeneità nei dati e la mancanza di stime dell'esposizione diretta rende però complicato stimare i danni per la salute a seguito di un'esposizione prolungata ai residui di fitofarmaci.
Un aiuto potrebbe venire da uno studio della Boise State University che ha analizzato l'esposizione di quasi 4500 persone, in sei città degli Stati Uniti, agli organofosfati, una classe di fitofarmaci particolarmente diffusa. I risultati dello studio hanno evidenziato come, a parità di frutta e verdura consumati, le persone che mangiavano prodotti biologici avevano livelli di esposizione significativamente più bassi di chi mangiava gli omologhi convenzionali. Non solo, i ricercatori americani sono riusciti a trovare delle correlazioni stabili e quindi sono ora in grado di prevedere l'esposizione ai pesticidi in rapporto alla quantità e alla tipologia di cibo consumato. Indicazioni precise per nutrirsi in maniera più consapevole.

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