Benvenuta Fontana dei Due Soli

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Una festa? Un’inaugurazione? Un momento celebrativo? Difficile dire quello che è accaduto ieri sera al Porto di Ancona in occasione della presentazione alla città della Fontana dei Due Soli realizzata dal maestro della Transavanguardia Enzo Cucchi. Una sensazione, per chi ci è stato, è stata percepita: quello di ieri sera è stato un grande momento di condivisione.

Poche parole da parte delle autorità, civili e militari, ben coordinate da Federica Zandri, perché a comunicare, è stata l’opera d’arte. Dall’inizio di quest'anno, come testata, abbiamo voluto seguire la realizzazione di questo nuovo monumento, fermamente convinti che avrebbe riscosso un successo meritato e sicuro.
E’ così è stato perché ieri sera migliaia di persone hanno voluto condividere questa esperienza. D’altronde nel giro di pochi minuti la città si è impossessata di questa istallazione, in primis i bambini, stupiti e meravigliati dai colori e giochi d’acqua, ma non poteva essere altrimenti, com’è noto, infatti, l’arte coinvolge e stupisce e se sono proprio i più piccoli a gradire, questo la dice lunga sulla valenza dell’opera.

Questo è senza dubbio un segnale, forte e chiaro, del cambiamento in atto nel capoluogo marchigiano e lo diciamo non in ottica di tifoseria, ma costatando meramente i fatti. Come sempre è non si tratta della panacea di tutti i mali, non è con un monumento che si risolvono le questioni complesse di una città di oltre 100.000 abitanti, ma questo è un altro (e non è il primo) tassello di un mosaico ben più articolato. E allora benvenuta Fontana dei Due Soli, benvenuta arte contemporanea all’interno dell’area portuale, elemento pregante e d’identificazione della città e sua più importante realtà lavorativa.

In foto: La Fontana dei Due Soli ph. Marco Mandolini

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