Ancona, un 14 giugno dedicato alla filosofia

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Si avvia alla chiusura con il consueto successo di pubblico la ventunesima edizione de “Le parole della filosofia”, dedicate quest’anno a “Eredità di classici”, e precisamente a misurarsi con Platone, Spinoza, Nietzsche e Montaigne in riferimento rispettivamente ai concetti di liberazione, emancipazione, ribellione e accettazione.
E di “accettazione” si parlerà mercoledì 14 giugno alle ore 21 al Teatro Sperimentale di Ancona alla luce del pensiero di Michel de Montaigne noto soprattutto per i suoi Saggi che costituiscono sollecitanti tentativi di saggiare il terreno etico e saggiarsi sul piano biografico. Del filosofo francese è tra i maggiori studiosi la prof.ssa Nicola Panichi, ed è questo il motivo per cui il prof. Giancarlo Galeazzi, curatore della storica rassegna, l’ha invitata alla odierna serie, di cui sono stati protagonisti quattro studiosi in diverso modo legati alle Marche e noti a livello internazionale nei rispettivi campi di indagine.

Premio nazionale “Gentile da Fabriano” per la sezione filosofica, e Premio internazionale “Salvatore Valitutti” per il volume I vincoli del disinganno. Per una nuova interpretazione di Montaigne (Olschki), la Panichi ha insegnato Storia della filosofia e Storia della filosofia del Rinascimento all’Università di Urbino, dove è stata anche direttrice del Dipartimento di Studi umanistici; attualmente è ordinario di Storia della Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. E’ inoltre corrispondente per l’Italia del “Bulletin de la Societé des Amis de Montaigne” e membro del consiglio dell’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento. A Montaigne la Panichi ha dedicato numerosi studi, tra cui una monografia nella collana “I pensatori” di Carocci, e un volume della collana “Grandangolo” del “Corriere della sera”. Ad Ancona Montaigne sarà riguardato con riferimento alla categoria di “accettazione”, alla saggia e serena accettazione dei limiti umani che non significa rinuncia alla ricerca della verità, ma solo alla presunzione del suo possesso; così il pensiero di questo filosofo anticipa concetti moderni come quelli di libertà, pluralismo e tolleranza, per cui ebbe a dire: “mi guarderò bene dall’odiare il mio fratello, perché pensa diversamente da me”.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

L'incontro sarà preceduto, nella stessa sede, dalle 17, 30 alle 19,30 , da EMBODY PHILOSOPHY- lezione di Filosofia in movimento a cura di Simona Lisi

“Caos e Cosmos, passaggi reciproci tra mente e corporeità”: in questa lezione di “Filosofia in Movimento” (o più propriamente embody philosophy)- spiega la Lisi- dopo una breve digressione verbale, vedremo come alcuni dei concetti come quelli trattati durante questa XXI edizione del Festival “Le parole della filosofia” possano essere sperimentati e quindi assimilati usando il proprio corpo, attraverso il movimento corporeo, il tocco e l'immaginazione guidata. Caos e Cosmos sono due stati originari dell'universo ma anche della mente e trovano corrispondenza in altrettanti stati fisici e strutture anatomiche che li generano come pensiero, in quanto l'orizzonte corporeo è il nostro campo di possibilità primario. Sperimentando l'unità corpo-mente, o meglio la coesistenza corporea e insieme metafisica della nostra esistenza, si può aprire lo sguardo e sentire il pensiero filosofico più vicino alle nostre vite incarnate. Scopriremo forse che si può passare dalla dimensione razionale a quella corporea e viceversa con soluzione di continuità, senza frammentazioni o presunte priorità. Il corpo non è quella cosa che impedisce il pensiero o lo distoglie, ma il mezzo e il sostrato conoscitivo primario senza cui nulla potrebbe essere pensato.

Il laboratorio ha una parte pratica e una teorica è aperto a tutti previa iscrizione alla mail parolefilosofia@gmail.com per info sempre alla stessa mail

Simona Lisi, danzatrice, attrice e autrice, ha lavorato con alcuni tra i più importanti nomi del panorama artistico contemporaneo. E' autrice di spettacoli dove lavora sulla commistione tra parola, canto, immagine e movimento. E' laureata in Filosofia, specializzata in Antropologia Filosofica, PG Degree in Contemporary Dance. Allieva del prof. Giorgio Agamben con cui ha sviluppato il suo pensiero estetico su danza e corporeità. Studi musicali e di danzaterapia, è educatrice di movimento somatico secondo il metodo BMC® e docente di tecniche di danza contemporanea e training attoriale, storia ed estetica della danza in istituzioni pubbliche e private. Ha tenuto lezioni all'Università di Macerata e al LABA di Rimini. Suoi contributi scritti in 'In cerca di danza', a cura di C. Muscelli (Costa & Nolan, 2000), 'Creatori di senso', a cura di M. Schiavoni, (Aracne ed.2014), 'Light, body, space' a cura di N. Tomasevic (Artdigiland 2014) e nella rivista online 'Limina Teatri'. E' direttrice artistica del festival 'A piedi nudi nel parco' a Napoli e 'Cinematica' ad Ancona

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