STX – Fincantieri: matrimonio all’italiana

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Con gli accordi tra Alstom – Siemens e STX – Fincantieri, le industrie francesi assumono una dimensione economico finanziaria ancora più europea. Il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni si sono incontrati mercoledi 27 settembre a Lione per un vertice che segna la fine dell\’acquisizione di STX France da parte di Fincantieri. Alla base dell\’accordo c\’è la gestione, il savoir faire dei cantieri, gli investimenti e il mantenimento dei posti di lavoro. Fincantieri ottiene, quindi, il 50% dei cantieri navali di Saint-Nazaire, al quale bisogna aggiungere un 1% “prestato” dallo Stato francese, il quale disporrà del 51% dei diritti di voto. Il gruppo Fincantieri, che ha una maggioranza di proprietà dello Stato italiano, otterrà, quindi, il controllo operazionale della società francese. Una clausola prevede il ritorno sotto le mani francesi se il gruppo italiano non rispetterà gli impegni presi.
Per quanto riguarda il versante transalpino, il 50% della quota francese sarà ripartito fra lo Stato al 34,34%, il gruppo pubblico Naval Group (ex-DCNS) per il 10%, il 2% sarà la quota dei dipendenti, mentre il restante 3,66% sarà dei subappaltatori della società STX.
Il passo importante, decisivo per la buona riuscita dell'accordo, è quell'1% del prestito da parte dello Stato francese alla Fincantieri, percentuale stabilita su 12 anni che prevede degli incontri regolari tra francesi e italiani.
Il consiglio d'amministrazione sarà composto da otto membri, quattro nominati da Fincantieri, due dallo Stato francese, uno da Naval Group e un rappresentante dei lavoratori. Il voto del presidente del cda avrà un maggior peso, ma ai francesi spetta il diritto di veto sulla sua nomina.
Il sito di Saint-Nazaire occupa circa 2.600 dipendenti e procura lavoro ad altre 5.000 persone dell'indotto.

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