Il terminale della Via della Seta

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Il Friuli Venezia Giulia come terminale della Via della Seta e il suo rapporto strategico con la Cina hanno segnato un ulteriore avanzamento a Vienna con la partecipazione della presidente della Regione Debora Serracchiani alla sessione di apertura della tre giorni \”Bridge for Cities. Belt and Road Initiative: developing green economies for cities (\”Ponte per le città. L\’iniziativa Belt and Road per sviluppare economie verdi per le città\”) promossa al Vienna International Centre dall\’Unido (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale) e dal Finance center for South-South cooperation. "Un appuntamento importante al quale abbiamo lavorato in tutti
questi mesi – ha spiegato Serracchiani -. Il confronto sullo
sviluppo sostenibile tra le città che si affacciano sulla Via
della Seta segna un nuovo punto nelle relazioni con la Cina, in
cui spicca il porto di Trieste, indicato come unico scalo di
riferimento italiano insieme a Genova nella strategia One Belt
One Road dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e dal
presidente cinese Xi Jinping nel forum Italia-Cina in cui il
Friuli Venezia Giulia era l'unica regione italiana presente".

La cerimonia di apertura del convegno cui la presidente
Serracchiani ha preso parte al Vienna International Centre, solo
oratore per l'Italia, ha visto gli interventi del direttore
generale dell'Unido Li Yong e del presidente del Finance center
for South South Cooperation Cai E-Sheng, i quali hanno siglato
poco dopo il memorandum d'intesa per la collaborazione tra i due
organismi nella strategia Belt and Road (Via della Seta) sulla
quale il Governo cinese è fortemente impegnato e nella quale la
World Bank ha già investito 8 miliardi di dollari.

Al termine della cerimonia introduttiva del convegno,
Serracchiani ha avuto incontri bilaterali con Li Yong e Cai
E-Sheng, presente l'ambasciatore Maria Assunta Accili Sabbatini,
rappresentante permanente dell'Italia presso le organizzazioni
internazionali a Vienna.

"Con il direttore generale del Finance center for South South
cooperation, organismo che accompagna le iniziative della Via
della Seta dal punto di vista finanziario – ha riferito la
presidente -, abbiamo prospettato la possibilità che la Cina si
affacci in alcune iniziative in vista di Trieste città europea
della scienza 2020, evento che valorizza la dimensione leader del
Friuli Venezia Giulia nella ricerca e momento per incontrare i
Balcani".

Il successivo colloquio con il direttore generale dell'Unido ha
riconfermato il legame speciale dell'Organizzazione con il Friuli
Venezia Giulia, rapporto, ha detto la presidente, "che ci ha
permesso di avere incontri con China Investments a Roma prima e
oggi a Vienna in una relazione molto stretta che spero verrà
concretizzata in accordi". Proprio lo scorso luglio la Regione
Friuli Venezia Giulia aveva organizzato a Trieste insieme
all'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo
industriale (Unido Itpo Italy) e la Fondazione Italia Cina il
Rapporto annuale "Cina 2017. Scenari e prospettive per le
imprese".

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