Il bamboo che divora l’inquinamento

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Sotto il bamboo… c’è una capacità unica di assorbire anidride carbonica, depurando l’aria, trasformando il carbonio in legno e corteccia e rilasciando ossigeno. Una foresta di bamboo quindi come garanzia per i polmoni. In un momento in cui le grandi città, non solo quelle italiane, sono soffocate dallo smog, l’esperimento, validato da Bureau Veritas Italia e realizzato in provincia di Potenza, assume una valenza del tutto particolare: una impresa “verde”, la Società Agricola Bamboo di Napoli, il cui titolare Mauro Nucaro ha ideato il progetto, sta investendo le sue risorse nello sviluppo di nuove tecnologie per il risanamento ambientale e per la salvaguardia del patrimonio boschivo e verde; in questa ottica ha acquistato e destinato a bambuseto 35 ettari di terreno in Basilicata avviando il primo esperimento a larga scala di risanamento ambientale e di abbattimento delle emissioni di CO2. Il bamboo ha la caratteristica particolare di crescere rapidamente e di utilizzare per questa sua crescita proprio il contenuto di carbonio nell’aria rilasciando ossigeno. Bureau Veritas Italia ha convalidato il progetto, verificando un algoritmo di crescita e dalla crescita derivando i dati reali di assorbimento di CO2.
Questa validazione serve, in termini pratici, alla società per ottenere i cosiddetti crediti emissivi, e quindi una forma di contributo destinato a coprire le pure spese di gestione della foresta di bamboo che è destinata in esclusiva al risanamento dell’aria. Ma la validazione riguarda specificatamente l’esperimento in atto e quindi è stata richiesta dalla società come chiave di promozione di un metodo che potrebbe essere utilizzato in altre aree del paese.
La quantificazione del biossido di carbonio rimosso dall’atmosfera viene effettuata utilizzando le metodologie maggiormente riconosciute a livello internazionale, con il supporto di professori di un’importante Università italiana.
Per altro il bamboo ha anche una seconda caratteristica unica nel panorama delle varietà arboree, forma una radice in grado di compattare i terreni e renderli meno esposti a rischi idrogeologici.