La filiera della pasta finalmente certificata

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Il 13 febbraio 2018 è una data storica perché è quella dalla quale scatta l’obbligo di indicare nell’etichetta l’origine del grano utilizzato nella pasta grazie all’entrata in vigore definitiva dei due decreti interministeriali dopo 180 giorni dalla loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

 

“Per il consumatore è un giorno storico – ha detto Federico Maccari, Direttore di La Pasta di Camerino – perché tutti, non solo coloro che sono più attenti all’origine delle materie prime, saranno consapevoli dell’origine delle materie prime della pasta che acquistano e che portano sulla propria tavola”.

Federico Maccari, Direttore de La Pasta di Camerino

“La politica della nostra azienda – ha aggiunto – è stata sempre orientata a far sì che l’acquisto fosse il più possibile trasparente credendo nella capacità di fare impresa in maniera seria e responsabile ma anche innovativa. Siamo sempre stati convinti che il consumatore voglia essere ben informato e sapere cosa acquista e cosa mangia”. Infatti, in un mercato più vocato alla ricerca della Qualità e della selezione delle materie prime, La Pasta di Camerino è ancora l’unica a proporre un prodotto con una filiera tracciata che consente al singolo utente, attraverso l’Applicazione “Shazam”, inserendo il numero del lotto riportato nel retro della confezione, di avere accesso a molte utili informazioni ed a sfiziose ricette. “Siamo gli unici a proporre al consumatore pasta all’uovo e di semola prodotta in chiave artigianale e di alta qualità con triplo impasto lento a bassa temperatura, lenta estrusione, trafilatura al bronzo, essiccazione lenta a bassa temperatura e materie prime 100% italiane” – ha spiegato il direttore. I consumatori stanno già decretando l’efficacia di questa idea. “Il mercato della pasta all’uovo e della pasta in generale ha un trend decrescente negli ultimi anni per diversi motivi – ha concluso Maccari – come la popolazione che invecchia, il crescente numero di immigrati che non conosce e non consuma la pasta all’uovo, le differenti abitudini alimentari. In questo scenario noi stiamo comunque crescendo sia per volumi che per valore, proprio perché produciamo un prodotto realizzato con materie prime 100% italiane, filiera tracciabile e garantita e queste informazioni sono sempre a disposizione dell’utente, Ne consegue che il prodotto ha una migliore masticabilità e digeribilità e tiene perfettamente la cottura”. L’applicazione dei Decreti è quindi un’ottima notizia. “Da oggi tutti sono tenuti a dichiarare la provenienza del grano, si gioca a carte scoperte e si sostiene l’agricoltura italiana” – ha concluso Federico Maccari.