Pesca sostenibile ed acquacoltura: la crescita blu nella Macroregione Adriatica-Ionica

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Pesca sostenibile ed acquacoltura sono i settori chiave per lo sviluppo delle comunità costiere interessate dall’economia ittica. Venerdì 18 maggio, presso la sala Boxe della Mole Vanvitelliana, si terrà la conferenza di lancio dei progetti di cooperazione territoriale europei: ARIEL e DORY.

Innovazione ed approccio scientifico sono le parole chiave per un settore, come quello della piccola pesca nelle Marche, ancora contraddistinto da imprese di dimensioni ridotte, a carattere per lo più familiare. Eppure, nonostante la regione non sia tra le più estese in Italia, alcuni numeri indicano il valore e l’importanza che il settore riveste per il territorio: le Marche, con i suoi 174 km di costa annoverano 8 porti, una flotta peschereccia consistente in oltre 800 imbarcazioni e 2000 pescatori, 7 mercati ittici, un polo industriale di trasformazione del prodotto ittico rilevante, un radicato settore di supporto tecnologico.
Migliorare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica di questa attività significa – dunque -migliorare la qualità della vita delle comunità costiere interessate dall’economia ittica.
A pochi giorni dall’apertura di Tipicità in Blu, il festival del gusto e dell’economia del mare, si inserisce la conferenza “Pesca sostenibile ed acquacoltura: settori chiave per la crescita blu nella regione Adriatica-Ionica”, promossa dalla Regione Marche, in programma il 18 maggio presso la sala Boxe della Mole Vanvitelliana ad Ancona, a partire dalle ore 9.00.

Angelo Sciapichetti

“La Regione Marche – commenta l’assessore alla Pesca marittima della Regione Marche, Angelo Sciapichetti – ha attivato la maggior parte delle Misure del FEAMP relative ai porti, agli aiuti diretti alle imprese di pesca, alla commercializzazione del prodotto e all’acquacoltura, allo sviluppo locale. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a oltre 31 milioni di euro e a oggi, giro di boa della programmazione, sono stati concessi ed impegnati 13,8 milioni di euro, cioè quasi il 45 per cento delle risorse a disposizione”.
Sostenibilità, innovazione, competitività, sicurezza alimentare e governance degli spazi marittimi rappresentano, al contempo, le principali sfide comuni che tutti i territori dell’area Adriatico- Ionica si trovano ad affrontare considerata la natura condivise della risorse ittiche.
La conferenza sarà l’occasione per il lancio di due progetti di cooperazione territoriale europei: ARIEL e DORY, per un valore economico che supera i 2 milioni di euro.
ARIEL, finanziato dal programma di cooperazione Interreg ADRION, con capofila CNR-ISMAR Ancona, e che vede la partnership della Regione Marche, Regione Siciliana ed istituzioni della Croazia, Montenegro e Grecia, ha l’obiettivo di costruire una rete di conoscenza e cooperazione tra i diversi attori italiani e transfrontalieri per la diffusione dell’innovazione tecnologica e manageriale nei settori della piccola pesca e dell’acquacoltura; supportare le pubbliche amministrazioni nella programmazione di politiche basate su evidenze scientifiche; aiutare le imprese del settore ad essere più competitive ed ecosostenibili nel contesto internazionale.
Dory, finanziato dal programma di cooperazione Interreg Italia-Croazia 2014-2020, con capofila la Regione Marche, vede la partnership delle Regioni Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, CNR-ISMAR e soggetti croati e si pone come obiettivo lo sviluppo di modelli condivisi di gestione delle risorse ittiche, l’implementazione di azioni pilota per l’incremento della biodiversità e la sperimentazione di tecniche innovative di acquacoltura sostenibile.
Per il 18 maggio è prevista la partecipazione dell’Assessore alla Pesca Marittima della Regione Marche, Angelo Sciapichetti, del Segretario Permanente Iniziativa Adriatico-Ionica, Fabio Pigliapoco e dei vari partner italiani e transfrontalieri.

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