Porto di Ancona, con MSC 9 milioni per le Marche

615

Sono 9 i milioni di euro di spesa diretta nelle Marche per commissioni per gli agenti di viaggio, forniture, spese dei crocieristi, escursioni ed oltre 350mila euro di spese degli che si ripercuotono positivamente sul territorio.

Circa 50mila passeggeri in transito provenienti da 40 diversi Paesi del mondo. È il valore di Msc, che anche quest’anno ha scelto Ancona come una delle sue tappe delle crociere del Mediterraneo. Saranno 20 le toccate di Sinfonia, gigante da 275 metri per consentire l’attracco del quale il porto di Ancona un paio di anni fa si è dovuto dotare di uno speciale sistema di ormeggio, nonché di salita e discesa dei passeggeri. Due in più dello scorso anno. La prima è stata venerdì scorso, 18 maggio, oggi la seconda, con la presentazione ufficiale, per la prima volta a bordo, della stagione crocieristica e del progetto di accoglienza Welcome to Ancona, giunto ormai alla sua 13esima edizione.

Numeri che parlano anche di prospettive, tracciate da Massimo Bertoldero di Msc. «Il Mediterraneo sta diventando sempre più centrale nel settore delle crociere in Europa − afferma − con una crescita del 10% che il prossimo anno sarà del 25%. In questo quadro Ancona ha grandi chance per diventare tappa sempre più importante».

Il nodo resta sempre quello delle infrastrutture. Se per Sinfonia sono serviti adeguamenti alla banchina 14, scalone di imbarco e manovre al dettaglio con il supporto del corpo dei piloti guidati da Augusto Selva, il futuro vede navi ancora più grandi (dai 5400 ai 7500 passeggeri) su cui punta ed investe Msc. Torna dunque il tema del banchinamento del Molo Clementino, oltre l’area Fincantieri, dove dovrebbe sorgere il nuovo terminal crociere, passi decisivi per fare di Ancona home port crocieristico. «Le cose stanno andando avanti − assicura l’assessore al Porto, Ida Simonella −. Regione e Comune hanno approvato l’atto che dà mandato agli uffici di avviare l’iter per la realizzazione della banchina». L’accordo più volte ribadito, anche direttamente da Pierfrancesco Vago, numero uno di Msc, è questo per la compagnia di crociera: “Dateci la banchina e noi costruiamo il nuovo terminal”. L’obiettivo e la volontà di raggiungerlo c’è, dunque, da ambo le parti: istituzioni e privato, come rimarcato anche dal presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri. «Home port significa sviluppo occupazionale del porto e della città, sempre in un’ottica sostenibile. Stiamo tutti lavorando per far sì che Msc continui a credere e a venire ad Ancona».

In platea, anche il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, il presidente di Frittelli Maritime, Alberto Rossi, il questore di Ancona, Oreste Capocasa. In attesa del grande salto, Ancona tenta di trattenere i crocieristi in città con l’intento di trasformarli in turisti. «La presenza di Msc in città ci ha consentito e ci consente ancora di trasformare Ancona in prodotto turistico, ci impone degli standard», riprende Simonella. Così si incrementa la proposta per i tour cittadini, che quest’anno si fa in tre. Oltre al tradizionale Walking tour per la città, il percorso culturale “Da Tiziano a Tiziano”, con le due opere che rappresentano l’inzio (la Pala Gozzi) e la fine (La Crocifissione) dell’esperienza artistica di Tiziano, e la new entri dell’Hiking tour al Parco del Cardeto ed al Vecchio Faro. Confermate anche le escursioni fuori città: Numana, la Riviera del Conero, Jesi, Urbino, e le nuove proposte di Osimo e l’escursione alle Grotte di Frasassi allargata al Parco della Gola della Rossa, che comprende anche il Parco avventura. «In questi 13 anni abbiamo sempre cercato di migliorare i nostri servizi turistici per i crocieristi», le parole di Giorgio Cataldi, presidente della Camera di Commercio di Ancona che annuncia la prossima sfida: «Concentrarsi anche sui passeggeri dei traghetti per fare in modo che anche questi possano trasformarsi in turisti». Oltre a ricordare il punto Iat nella location agli ex Magazzini del sale al varco Vittorio Emanuele, Cataldi presenta anche il nuovo Wayfinding: letteralmente il “trova strada” che mette a sistema una serie di strumenti di cui avvalersi nella ricerca di una meta: non solo segnali urbani esplicitamente comunicativi ma anche arredi urbani, pavimentazioni, posizione degli edifici, uso del verde, rivolto anche ai passeggeri dei traghetti e ad orientare chi utilizzata la combinazione treno-nave.

L’obiettivo è l’accoglienza, ma anche la promozione del territorio, come sottolineato da Marta Paraventi, in rappresentanza dell’assessorato al Turismo della Regione Marche. «Tutti questi passeggeri sono contatti preziosi, perché hanno già nella mente la prossima vacanza e dobbiamo dare buoni motivi perché tornino qui e perché tramite loro riusciamo a raggiungere 40 diversi Paesi». Non solo Msc, che arriverà tutti i venerdì fermandosi dalle 10 alle 18, la stagione crocieristica di Ancona conta in tutto 38 approdi (contro i 29 dello scorso anno), considerando anche le compagnie minori, alcune rappresentate oggi da Adriano Caselli della Trumpy tour di Genova, che opera per Regent e Oceania, compagnie minori che portano in città circa 700 persone ad ogni scalo con provenienza prevalente dagli Stati Uniti. La presentazione della stagione 2018 di Welcome to Ancona è stata anche l’occasione di un tour a bordo di Msc Sinfonia.