L’Europa guardi più al mercato globale che alle norme sulla concorrenza interna

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Il CEO di Fincantieri, Giuseppe Bono, annuncia la collaborazione con Enel per le
banchine elettrificate. Toninelli: accelerazione sulle nuove norme per sveltire i dragaggi nei porti

Via della Seta, Cina, ma anche lavoro dei marittimi e opportunità di svolta nella politica dei
trasporti. Sono stati questi gli elementi trainanti il dibattito, talora molto acceso, che si è
svolto a Roma, durante il primo Annual Meeting di ASSARMATORI. Difronte a un auditorio di
circa 600 persone, nella quasi totalità addetti ai lavori, operatori, ma anche economisti e
politici, i temi del ruolo dell’Europa negli equilibri sempre più fragili dell’economia mondiale,
nella prospettiva di una diarchia Stati Uniti- Cina, hanno tenuto banco anche e specialmente per i riflessi che inevitabilmente hanno e avranno con sempre maggiore intensità sui traffici marittimi.

Enrico LEtta

L’ex Presidente del Consiglio, Enrico Letta, nella veste di esperto internazionale di geopolitica, ha sottolineato la necessità che il Governo italiano punti con decisione, non
tanto al ruolo di Commissario alla concorrenza, ma a quello di Commissario ai trasporti che risulterà strategico per il futuro dell’Unione e per la difesa degli interessi italiani.
Da Giuseppe Bono, CEO di Fincantieri e dall’economista Giulio Sapelli sono state lanciate accuse circostanziate alla politica, o meglio, alla “non politica” europea degli ultimi
vent’anni. Una politica ossessionata dalle norme sulla concorrenza che oggi renderebbe impossibile un’operazione come quella che ha prodotto uno dei rari successi industriali europei, il consorzio Airbus, e che dietro a un’attenzione maniacale per la finanza, ha soffocato qualsiasi riferimento alla realtà.

Giuseppe Bono

“Perché non esiste un telefonino made in Europa?” Si è chiesto polemicamente Bono (che fra l’altro ha annunciato un importante lavoro con Enel per l’elettrificazione low-cost delle banchine dei porti italiani), che ha invitato l’Europa a guardare alla competizione con il mondo e a temere le vere minacce egemoniche che sono rappresentate più dall’India che dalla Cina.

Giulio Sapelli

Sapelli ha spostato con decisione il tiro sull’Africa, definendola la grande sfida degli anni a venire, connotando di contenuti strategico-militari e non commerciali la cosiddetta Via della Seta e definendo un’utopia la presunta spinta egemonica della Cina, da lui definita “una tigre di carta” sul commercio mondiale.
Carlo Secchi, coordinatore di uno dei più importanti progetti di rete TEN-T ha individuato in
multimodalità, digitalizzazione e sostenibilità, le tre chiavi sulla base delle quali l’Europa compierà scelte di priorità nell’erogazione di finanziamento alle reti di trasporto.

Achille Onorato

Per Achille Onorato esiste una necessità cogente di sbloccare anche le opere strategiche del trasporto oltre che di sostenere, attraverso piani specifici anche di finanziamento comunitario, (in quanto vere e proprie infrastrutture) il rinnovamento delle flotte di navi
traghetto impegnate sulle autostrade del mare. Onorato ha anche ribadito il paradosso di approvvigionamenti all’industria italiana che continuano a dipendere dal sistema dei porti del Nord Europa.

Fabrizio Palenzona

Fabrizio Palenzona, Presidente di quella Conftrasporto che ha salutato con particolare entusiasmo l’integrazione attraverso ASSARMATORI di tutte le modalità di trasporto, questo settore sconta il fallimento di una politica e di una programmazione del trasporto, quando
trasporto e logistica significano per il nostro Paese occupazione e competitività. Palenzona ha anche denunciato come né Genova né Trieste siano oggi in grado di svolgere il ruolo che
dovrebbe essere naturale di porta sud dell’Europa.

Danino Toninelli

Ha concluso i lavori il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli che, nel condividere le indicazioni fornite dal Presidente Messina nella sua relazione introduttiva, ha annunciato i lavori di un tavolo tecnico per snellire le norme sui dragaggi nei porti e lo sblocco della cabina di regia delle Autorità di Sistema Portuale al fine di rendere competitivo, anche con misure che riguardano i collegamenti ferroviari da e per gli scali marittimi, l’intero sistema trasportistico italiano.

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