Sostenibilità ed evoluzione tecnologica nel settore automotive

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Si è conclusa ieri la terza edizione del convegno
internazionale “CO
2 Reduction for Transportation Systems”, organizzato da ANFIA e da
SAE Torino con un’innovativa formula digitale.
Il convegno, patrocinato da SAE International e dal Centro CARS (Center for Automotive
Research and Sustainable mobility) del Politecnico di Torino, era rivolto a tutti gli
stakeholder della filiera automotive (produttori di veicoli, fornitori di componenti e
sistemi), enti pubblici, manager, ingegneri e ricercatori e finalizzato a tracciare lo stato
dell’arte delle tecnologie di riduzione della CO
2 per i sistemi di trasporto sostenibile,
nonché a discutere delle tendenze future, promuovendo il dialogo fra imprese,
università e centri di ricerca di diversi Paesi anche attraverso opportunità
di networking e di scambio di informazioni. Tra le principali tematiche trattate: una
panoramica sull’attuale normativa di riferimento e sui trend futuri; l’incremento
dell’efficienza dei sistemi powertrain, l’impiego di carburanti alternativi e le tecnologie
di elettrificazione e ibridizzazione; le tecnologie di riduzione della domanda di energia
dei veicoli, inclusi: aerodinamica, miglioramento della gestione dell’energia a bordo,
gestione termica; resistenza al rotolamento e riduzione degli attriti; tecnologie di
alleggerimento pesi.
Il programma dell’evento, articolato su tre pomeriggi, ha visto la partecipazione di circa
70 qualificati relatori provenienti da prestigiose associazioni, università, centri di ricerca
e imprese sia italiani che stranieri, coinvolti in singoli interventi e tavole rotonde in
sessioni parallele, che hanno animato un interessante confronto sui temi tecnici
all’ordine del giorno. Complessivamente, i partecipanti sono stati circa 400. Le Plenary
session hanno avuto in media circa 200 utenti collegati, mentre le sessioni parallele (tre
per ogni giornata) sono state seguite ciascuna mediamente da 100 utenti. Tra i temi che
hanno suscitato maggiore interesse, elettrificazione & ibridizzazione e sviluppo di nuovi
sistemi powertrain.
Grazie all’alto profilo e ai vantaggi del format digitale, l’evento ha quindi offerto, a
tutte le aziende che vi hanno preso parte, eccellenti opportunità di interazione con un
panel di esperti e con un’ampia platea virtuale. Sulla piattaforma online sono stati
creati una trentina di topic di discussione.
Inoltre, nelle giornate dell’evento, è stato pianificato, in orario mattutino, un
calendario di “Talent Talk”, novità dell’edizione 2020, di cui hanno potuto beneficiare
le aziende sponsor e gli studenti universitari delle facoltà di ingegneria a livello

internazionale, invitati a partecipare da ANFIA e SAE Torino. Un’ottima opportunità, per
i giovani aspiranti ingegneri che frequentano un percorso di studi legato al settore
automotive, di allineamento con la domanda di specifici profili professionali e, al
contempo, una proficua occasione, per le aziende, di presentare la propria vision e
mission e le proprie strategie di recruitment. Sono stati coinvolti i principali atenei
italiani e stranieri, per un totale di circa 180 studenti iscritti e con una partecipazione
media di 70 per ciascuna sessione.
“Gli argomenti discussi durante questa tre giorni sono estremamente attuali e
strategici per la filiera da noi rappresentata
ha commentato Marco Stella, Vice
Presidente di ANFIA e Presidente del Gruppo Componenti dell’Associazione.
Entro il 2020, infatti, il 95% delle immatricolazioni di auto nuove in UE dovrà rispettare
il target di 95 g/km di emissioni medie di CO
2, con sanzioni molto pesanti per i
Costruttori in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo. Nel 2021, questa
percentuale raggiungerà il 100%, mentre obiettivi ancora più stringenti sono stati fissati
per il 2025 e per il 2030, con una riduzione rispettivamente del 15% e del 30% rispetto
ai livelli del 2021.
Dal 2009, anno di entrata in vigore del primo regolamento europeo sulla riduzione delle
emissioni di CO
2 delle nuove auto, ad oggi, l’intera filiera automotive europea ha fatto
enormi investimenti e compiuto significativi sforzi per raggiungere i target fissati, con
risultati importanti. In Italia, ad esempio, l’obiettivo europeo al 2015, di 120 g/km, è
stato raggiunto in anticipo dal mercato italiano delle auto nuove, le cui emissioni medie
di CO
2 erano di 118,1 g/km già nel 2014. Inoltre, nel 2019, le emissioni medie di CO2
delle nuove auto immatricolate sono state di 119 g/km, contro i 136,3 del 2009: una
riduzione di 17,3 grammi.
Allo stato attuale, i veicoli elettrificati costituiscono necessariamente il driver
principale per raggiungere i prossimi sfidanti obiettivi, ma rappresentano, e come tali
vanno considerati, solo una parte di quell’approccio olistico che deve comprendere
anche misure di incentivazione per incoraggiare la domanda di veicoli ad alimentazione
alternativa, piani strutturali di sviluppo del sistema infrastrutturale e di rinnovo del
parco circolante. Per la regolamentazione sulla riduzione delle emissioni di CO
2, così
come per altri nuovi standard europei come l’Euro 6 final, obbligatorio per tutte le
auto di nuova immatricolazione dal 2021 in poi, e l’Euro VI per i veicoli pesanti, le
istituzioni europee dovrebbero riflettere su un possibile sgravio normativo.
Il periodo di chiusura degli stabilimenti e rallentamento dei ritmi produttivi degli scorsi
mesi e l’attuale crisi economica hanno infatti messo le aziende automotive in una
situazione molto difficile, frenando sia le attività di ricerca e sviluppo, sia quelle di
testing, entrambe essenziali per affrontare i cambiamenti in arrivo nella
regolamentazione”.
L’evento si è svolto con il sostegno di autorevoli sponsor: Agrati, Dallara, FCA,
Industrie Saleri Italo ed SKF – in qualità di platinum sponsor – e ancora: Altair, Aptiv,

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