Pari opportunità, arriva l’algoritmo

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Pari opportunità più a parole che nei fatti concreti. È questo lo starting point che ha spinto Bureau Veritas a scendere in campo nel settore dell’intelligenza artificiale, monitorando i processi di gestione delle risorse umane che – attraverso l’applicazione dell’intelligenza artificiale – dovrebbero consentire alle società di recruitment e ai responsabili Human Resources di cancellare le tenaci incrostazioni del passato che tendono a privilegiare figure professionali maschili a discapito di quelle femminili.

Negli algoritmi utilizzati per la selezione del personale e per le assunzioni, questa discriminazione potrebbe ancora sopravvivere, dal momento che neppure l’intelligenza artificiale è del tutto libera da condizionamenti: gli algoritmi altro non sono infatti che la proiezione dell’intelligenza umana e possono riflettere i vincoli culturali delle persone – in prevalenza di genere maschile – che li hanno progettati.

Con queste premesse, Arborus – fondazione che dal 1995 diffonde la cultura delle pari opportunità, dialogando con le principali istituzioni europee ed internazionali – ha arricchito di un add-on sull’intelligenza artificiale il proprio schema di certificazione GEEIS – Gender Equality European & International Standard. Ed è nato così GEEIS-AI, operato in Italia e nel mondo da Bureau Veritas. Uno schema di verifica effettiva delle pari opportunità anche all’interno di algoritmi che frettolosamente sono stati giudicati neutri e imparziali.

Per festeggiare i 10 anni di GEEIS e il battesimo di GEEIS-AI si riuniscono a Milano l’8 ottobre le aziende che hanno abbracciato questa certificazione come modello di sviluppo e garanzia sul fronte delle pari opportunità. Le testimonianze di Inditex, Randstad, Orange, Danone, l’Oréal, GEODIS e Camfil saranno presentate ad un pubblico di aziende sensibili e motivate a fare piazza pulita delle forme di discriminazione, ancora latenti in diversi processi aziendali.

Bureau Veritas ha un doppio legame con la certificazione GEEIS: riconosciuto da Arborus come unico ente incaricato delle attività di verifica, Bureau Veritas ha anche scelto di implementare al proprio interno lo schema, a supporto della propria policy di Diversity & Inclusion.

“GEEIS-AI completa il nostro modello – ha affermato Cristina Lunghi, fondatrice di Arborus –  aggiornandolo alle sfide che l’intelligenza artificiale pone in tema di pari opportunità. Oggi il modello GEEIS offre una cornice di riferimento per tutte le organizzazioni che, su scala nazionale o internazionale, vogliono affrancarsi dai condizionamenti che distolgono dalla scelta delle risorse ottimali, danneggiando l’azienda. GEEIS-AI infatti verifica che in ogni processo di selezione e crescita interna venga scelta la persona più adatta al ruolo, con evidenti ricadute positive per l’organizzazione.”

 

 

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