Festival del giornalismo culturale, concorso fotografico riscattodaqui, vince Cristina Morettini

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Si è chiusa con la premiazione del concorso fotografico riscattodaqui l’ottava edizione del Festival del giornalismo culturale, quest’anno incentrata sul tema “Scienza, cultura. Passato, presente. Lentezza, velocità”. L’obiettivo del concorso era immortalare un luogo del territorio marchigiano subito dopo la fine del lockdown, come segno di speranza e ripartenza. Sono stati premiati gli scatti di Cristina Morettini, che ha fotografato lo skyline da Montefano immortalando una stella cadente, e quello di Gianluca Barbieri, la cui foto rappresentava un vicolo del borgo terremotato di Montemonaco e l’originalità delle sue luci.

La mattinata si era aperta con il lungo applauso del pubblico per l’apprezzata lectio dell’astrofisico Guido Tonelli. “Stiamo assistendo a una tragedia, ma la catastrofe non ha solo un’accezione negativa – ha detto Tonelli – Nell’universo le catastrofi sono qualcosa di ordinario, sono un modo di organizzare la materia. Non mi convince una visione dell’universo regolata e ordinata, perchè questo universo non è eterno e immutabile”. Toccando il tema centrale del Festival, lo scienziato ha spiegato che “l’alleanza tra scienza e cultura è fondamentale. Noi italiani che abbiamo creato il Rinascimento possiamo esserne gli interpreti principali”.

Subito dopo l’attivista di FridaysForFuture, Flavia Bises, la direttrice della rivista SenzaFiltro, Stefania Zolotti, e il giornalista e manager Giampaolo Colletti hanno dialogato sul tema “Lentezza, velocità”, dal momento che la tecnologia digitale ha aumentato in modo esponenziale la velocità di connessione e conoscenza ma i processi cognitivi continuano ad avere bisogno di tempo per metabolizzare i saperi acquisiti. “I media dovrebbero trattare maggiormente quella che è una crisi climatica e non solo un cambiamento”, ha detto Bises, mentre secondo Colletti ormai la velocità è entrata a far parte dell’ecosistema informativo e testate e fruitori devono adattarsi al nuovo mondo digitale. “Il mondo del lavoro e quello del giornalismo sono in contino e costante dialogo – ha spiegato invece Zolotti – e il lavoro dei giornalisti ha bisogno oggi di più cultura”.

Al termine dei lavori i direttori del Festival, Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, assieme al presidente Piero Dorfles, hanno ringraziato sponsor e istituzioni per il sostengo e gli ospiti e il pubblico per la partecipazione, dando appuntamento alla nona edizione, nel 2021. In occasione dell’anno dantesco, il tema sarà “Divina cultura. La difesa della lingua da Dante all’iper-social”.

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